Spazio
SWIFT e la vela solare

Il meteo spaziale minaccia la sicurezza della Terra e la NASA sta cercando un modo per garantire una maggiore promozione grazie al progetto di SWIFT e di una incredibile vela solare.
Meteo spaziale e i danni che può causare
Il meteo spaziale comprende tutte le attività e le variazioni che possono capitare tra la Terra e il Sole. Ne fanno parte i brillamenti solari, le tempeste solari e le espulsioni di massa coronale.

Tempeste solari e altri eventi estremi
Tali attività possono generare fenomeni visibili dalla Terra e spettacolari, come le Aurore Boreali, ma anche danni alle infrastrutture terrestri, come i satelliti, e rappresentare un pericolo per le telecomunicazioni e le reti elettriche, oltre ad essere un serio pericolo anche per i nostri astronauti.
È già successo in passato. L’evento peggiore di cui si ha memoria è la tempesta di Carrington, del 1859, una tempesta solare dalle proporzioni gigantesche che causò incendi e black out in Nord America e in Europa.
Gli astronauti dell’Apollo 16 furono sfiorati da un altro evento spaziale e nel 2022 Space X perse 39 satelliti Starlink a causa di una tempesta geomagnetica.
SWIFT e le previsioni spaziali
Per limitare i danni in futuro la NASA e le altre agenzie spaziali stanno lavorando a diversi programmi di protezione, che includono anche previsioni spaziali, in modo da sapere per tempo quando e come questi eventi colpiranno la Terra, le infrastrutture terrestre e spaziali e gli astronauti impegnati nelle missioni spaziali.
Esistono già oggi diversi sistemi di previsione meteo spaziali, ma non sono ancora sufficientemente all’avanguardia per garantire una completa sicurezza al pianeta Terra e a tutti i suoi abitanti.
Per migliorare i sistemi di previsione spaziale la NASA sta lavorando a SWIFT (Space Weather Investigation Frontier), una costellazione di satelliti, il cui obiettivo è quello di aumentare il tempo di allerta in caso di eventi solari estremi.
La differenza tra SWIFT e i satelliti già esistenti
Perché SWIFT sarà migliore rispetto ai suoi colleghi già operativi? Gli attuali satelliti impegnati nel monitoraggio degli eventi solari estremi sono posizionati presso il punto Lagrange L1, a circa 1,5 milioni di chilometri dalla Terra. In questo modo sono in grado di offrire un preavviso massimo in caso di eventi estremi di 40 minuti.
L’obiettivo del progetto SWIFT è quello di aumentare questo preavviso fino a 60 minuti. Per rendere ciò possibile devono posizionare una costellazione di satelliti oltre il punto Lagrange L1, precisamente a 2,1 milioni di chilometri dalla Terra.
La vela solare
Lanciare e posizionare una costellazione di satelliti oltre il punto Lagrange L1 non è così facile e per questo la NASA deve lavorare a un sistema che supporti questi satelliti.

Vela solare
L’idea è quella di creare una vela solare, un tipo di propulsione che sfrutta la pressione della luce solare per generare la spinta necessaria ai satelliti per raggiungere la loro posizione finale. La vela solare non è una novità, è già stata utilizzata in passato per altri progetti spaziali.
La vela solare si presenta come una membrana sottilissima e leggerissima, in grado di mantenere la sonda in posizione senza utilizzare carburante.
La NASA ha intenzione di realizzare la vela solare più grande che sia mai stata costruita, per garantire il successo della missione SWIFT. Prenderà il nome di Solar Cruiser, avrà una superficie di oltre 1.650 m2 e sarà lanciata nel 2029.
Un progetto fondamentale
Una migliore previsione è fondamentale e di crescente importanza. Le reti elettriche, le telecomunicazioni e le sorveglianze satellitare sono a rischio. Ma ancora più importante è garantire la sicurezza degli astronauti impegnati nelle missioni spaziali, soprattutto in previsioni delle future missioni umane sulla Luna e su Marte.
Secondo la NASA Swift potrebbe diventare la nostra difesa migliore contro i fenomeni solari estremi.