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Romanzi

Grandi classici da leggere almeno una volta nella vita

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Grandi classici da leggere

Ci sono libri che non possono proprio mancare nella libreria di un lettore, grandi classici da leggere almeno una volta nella vita. Ecco quali sono.

1984 – George Orwell

George Orwell è considerato il re della distopia e nel suo libro parla di fantapolitica. Il racconto è incentrato sulle conseguenze del totalitarismo, sulla sorveglianza di massa, sulla repressione delle libertà e sul controllo totale del popolo.

Grandi classici da leggere

1984

In questo romanzo ci troviamo in un mondo diviso in tre grandi potenze: l’Oceania, l’Eurasia e l’Estasia, impegnate in una guerra perenne. Nella città in cui è ambientato troviamo appesi ovunque grandi manifesti di propaganda, con la didascalia “Il Grande Fratello ti guarda” e gli slogan “La guerra è pace”, “La libertà è schiavitù”, “L’ignoranza è forza”.

Grandi classici da leggere: Cent’anni di solitudine – Marquez

Questo romanzo del 1967 racconta le vicende di sette generazioni della famiglia Buendia. Il capostipite della famiglia fondò l’immaginaria città di Macondo, nella Colombia caraibica.

La storia è considerata un realismo magico, un mondo arcano dove la linea tra vivi e morti non è così netta.

Cime tempestose – Emily Bronte

Questo grande classico del 1847 presenta una struttura narrativa innovativa per l’epoca in cui venne pubblicato e per questa ragione non venne accolto con grande entusiasmo. Nonostante ciò, ad oggi, è considerato uno dei più grandi capolavori della letteratura inglese.

Grandi classici da leggere

Cime tempestose

Il romanzo racconta l’ossessione amorosa di Heathcliff per Catherine. Il tema principale è l’effetto devastante delle scelte convenzionali, che portano a gelosia e vendetta.

Grandi classici da leggere: Don Chisciotte della Mancia – Cervantes

L’opera fu pubblicata nel 1605 ed è considerato uno dei primi romanzi moderni, oltre che una delle opere più influenti di tutto il panorama letterario spagnolo.

Il protagonista, un hidalgo spagnolo, si lascia coinvolgere così tanto dai romanzi cavallereschi che legge, da lasciarsi convincere di essere egli stesso un cavaliere errante. Per questa ragione parte per un viaggio il cui scopo è quello di difendere i deboli e riparare i torti.

Furore – John Steinbeck

Questo romanzo americano pubblicato nel 1939, che valse un premio nobel al suo autore, parla della grande migrazione americana. In particolar modo, viene raccontata la storia della famiglia Joad, che lascia la propria fattoria nell’Oklahoma per cercare di arrivare in California, attraversando il Texas, il New Mexico e l’Arizona, percorrendo la route 66.

Grandi classici da leggere

Furore

E gli occhi dei poveri riflettono, con la tristezza della sconfitta, un crescente furore. Nei cuori degli umili maturano i frutti del furore e s’avvicina l’epoca della vendemmia”.

Grandi classici da leggere: Il buio oltre la siepe – Harper Lee

Un altro romanzo statunitense, questa volta datato 1960, ci porta a indagare nel caso degli Scottsboro Boys, un gruppo di adolescenti afroamericani ingiustamente accusati di stupro.

Il giovane bracciane afroamericano Tom viene accusato di stupro nei confronti di una ragazza bianca, Mayella Ewell) e, nonostante l’assenza di prove, viene ugualmente condannato. Il libro tocca uno dei temi più scottanti negli Stati Uniti dell’epoca e non solo: il razzismo.

Il giovane Holden – J.D. Salinger

Questo romanzo del 1951 racconta la storia di Holden Caulfield, un sedicenne americano proveniente da una famiglia benestante.

Grandi classici da leggere

Il giovane Holden

Holden viene cacciato dal prestigioso college dove studia e, prima di tornare a casa, trascorre alcuni giorni a vagabondare per le strade di New York. Il romanzo mette in luce il disagio, la solitudine e la ribellione, scaturita contro l’ipocrisia della vita adulta.

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