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Cucina

Cottura termica di precisione: preserva nutrienti e salva gli ingredienti

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cottura termica

Quando si parla di cucina, soprattutto nel mondo della ristorazione, si pensa sempre a quelli che sono i metodi di preparazione alimentare e i metodi di cottura. Negli anni abbiamo vissuto una transizione importante che ci ha portato non soltanto a creare nuove ricette cuocendo il cibo in maniera tradizionale, ma anche valorizzandolo con nuove metodiche di preparazione. In particolare gli chef si concentrano sempre di più sulla gestione del calore, che da sempre si basa su temperature elevate e tempi rapidi. Questo però comporta una perdita significativa di volume, oltre che di sapore di proprietà nutritive. Ecco perché sempre di più si sta passando alla cottura termica di precisione a bassa temperatura. Una tecnica che si fonda su un principio scientifico molto semplice, ovvero mantenere il calore costante e controllato al di sotto dei 100°. Spesso questo tipo di cottura si associa al processo sottovuoto e il risultato è un sistema che trasforma la cucina in una sorta di laboratorio di precisione.

Come funziona la cottura termica?

Visto che qui il punto è mantenere la qualità della materia prima sigillandole proteggendola sin dall’inizio del processo di cottura, è importante comprendere prima di tutto i vantaggi del metodo di cottura termica. Per farlo dobbiamo analizzare cosa accade fisicamente agli alimenti quando incontrano il calore.

Nella cucina tradizionale, il cibo al suo esterno viene aggredito da temperature altissime. L’obiettivo è farsi che il calore arrivi al cuore del prodotto, con il rischio però di bruciare o asciugare la parte superficiale.

La cottura di precisione va a ribaltare questa dinamica. L’ingrediente viene inserito in un ambiente termico stabile che corrisponderà esattamente la temperatura finale desiderata al cuore. Questo calore costante è delicato e permette alle fibre dei cibi di modificarsi in maniera uniforme, senza subire shock termici.

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Per cuocere a bassa temperatura è più salutare? Scopriamolo insieme

Si dovranno dunque utilizzare degli strumenti delicati capaci di regolare il calore al singolo grado centigrado. Strumenti che eliminano l’errore umano e garantiscono una standardizzazione perfetta del risultato.

La conservazione delle proprietà nutritive e organolettiche

Questo tipo di cottura permette di preservare intatta la struttura chimica salutare del cibo. Al contrario del calore eccessivo, infatti, vitamine e sali minerali si mantengono tali, proprio perché molti nutrienti essenziali sono termolabili, ovvero si risolvono quando superano determinate temperature.

Inoltre, la cottura termica può essere abbinata al confezionamento sottovuoto, perché impedisce l’evaporazione dei succhi naturali e degli aromi. I profumi e sapori non si disperdono nell’aria o nell’acqua di cottura, il che permette ai cibi di mantenere una consistenza incredibilmente morbida e succosa. Non solo, questo processo richiede anche una quantità inferiore di sale, grassi e condimenti aggiuntivi, ecco perché è più salutare.

Il salvataggio degli ingredienti e l’ottimizzazione economica

Abbiamo visto i benefici nutrizionali della cottura termica di precisione. Ovviamente non sono gli unici, perché questo tipo di cottura offre anche un enorme vantaggio in termini di sostenibilità e riduzione degli sprechi.

Quando, ad esempio, cuociamo un pezzo di carne ad alta temperatura, l’evaporazione dei liquidi causa una perdita di peso che può raggiungere il 30% del totale. Cucinando invece a bassa temperatura, la perdita del volume si riduce, quasi azzerandosi. Il risultato è una resa maggiore della materia prima è un risparmio economico immediato per le cucine professionali.

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La cottura termica coincide con il sottovuoto perché permette di cuocere mantenendo vitamine e sali minerali

L’assenza di ossigeno poi rallenta il processo di deterioramento del cibo e ne allunga il tempo di conservazione. Questo per le attività ristorative è molto importante perché gli permette di pianificare le preparazioni in anticipo, riducendo al minimo gli avanzi ottimizzando la gestione della dispensa.

L’efficienza operativa della cottura termica

C’è poi un aspetto che molti sottovalutano. La cottura termica di precisione rivoluziona la gestione del tempo. Infatti, dato che la temperatura dell’ambiente di cottura coincide con quella ideale del cibo, i tempi di permanenza diventano estremamente flessibili.

Un ingrediente può essere lasciato all’interno del sistema di cottura per mezz’ora in più senza comprometterne la qualità o rischiare di scuoterlo. Una tolleranza temporale che in termini di ristorazione permette di gestire i flussi di lavoro con assoluta calma, eliminando lo stress del controllo continuo.

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