Ricette
Brasato al Chianti Classico
Ci sono delle ricette che purtroppo non hanno preparazioni semplici, però rappresentano la tradizione e sono dei veri e propri rituali di pazienza e amore nei confronti della materia prima. Oggi abbiamo deciso di raccontarvi una ricetta che tra uno dei pilastri della nostra cucina italiana, quella più autentica. Stiamo parlando del brasato al Chianti classico, un piatto elegante che celebra uno dei vini più famosi nel mondo. Cucinare con questo vino significa infondere nella carne non soltanto aromi e profumi, ma tutta la storia il carattere delle colline toscane. Vediamo quindi come prepararlo nella maniera corretta.
Brasato al Chianti classico: morbidezza estrema
Per preparare un brasato al chianti classico a regola d’arte, bisogna anzitutto partire dalla scelta del taglio di carne. I più esperti prediligono tagli ricchi di tessuto connettivo come ad esempio il cappello del prete o il girello di spalla. Tagli che in cottura lenta diventano tenerissimi.
Poi il vero protagonista rimane comunque il vino. Il Chianti classico ha una buona struttura e garantisce quella punta di acidità necessaria a bilanciare la grassezza della carne. Non solo, questo vino anche quella persistenza aromatica che rende il fondo di cottura una vera delizia per il palato.

Una ricetta antica che piace e soddisfa
In preparazione, il vino non è dunque un semplice contorno, ma l’anima stessa del piatto, perché la sua capacità di evolvere durante le ore di fuoco trasforma un pezzo di manzo in un’esperienza sensoriale complessa, dove i sentori di ciliegia, violetta e spezie dolci del vino si fondono con gli odori dell’orto.
Preparazione per 6 persone
Vediamo ora come preparare questa ricetta per circa sei persone. Occorrerà anzitutto procurarsi 1 kg abbondante di manzo e una bottiglia intera da 750 ml di Chianti classico. Servono poi due carote, due coste di sedano e una cipolla dorata grande. Potete aggiungere due spicchi d’aglio, un mazzetto aromatico composto da rosmarino, salvia, timo e alloro e il pepe in grani oltre ai chiodi di garofano.
Per la cottura serviranno burro, olio extravergine d’oliva, sale e un pizzico di farina. Passate poi al primo passo, ovvero marinare la carne. Se il tempo me lo permette lasciate la carne immersa nel vino con le verdure tagliate a cubetti e le spezie per circa 12 ore nel frigo. Questo permetterà al liquidò di penetrare nelle fibre e renderle più succose.
Una volta terminata la marinatura scolate la carne e asciugatela con cura prima di infarinarla leggermente. Prendete poi una casseruola pesante, preferibilmente in ghisa o terracotta, e procedete alla roso la Tura della carne con un mix di olio e burro sul fondo della casseruola. Questo passaggio cruciale, perché la reazione termica sigillerà i succhi all’interno della carne creando una saporita crosticina interna.
Fase 2
Una volta che si sarà creata questa crosticina dorata sui lati del pezzo di carne, toglietela momentaneamente dalla pentola per farvi invece appassire le verdure della marinatura sullo stesso fondo di cottura. Riunite poi il tutto coprendo con altro vino rosso, quello precedentemente utilizzato e messo da parte.
La fiamma va mantenuta al minimo per almeno tre ore, lasciando che il liquidò su bolla in maniera dolce finché la forchetta non entrerà nella carne senza alcuna resistenza.

Una ricetta semplice che però richiede tempo e amore
Il tocco finale? La gestione della salsa. Infatti, una volta cotta la carne, dovrete farla riposare avvolta in un foglio di alluminio per permettere alle fibre di rilassarsi e succhi di ridistribuirsi in maniera uniforme. Nel frattempo, eliminate il mazzetto aromatico dalla pentola e frullate le verdure insieme al fondo di cottura. Se la consistenza di questa salsa appare troppo liquida lasciate la restringere sul fuoco fino a farla diventare una crema vellutata.
Come servire il brasato al Chianti classico
A questo punto il vostro brasato al Chianti classico è pronto. Affettatelo e servitelo ricoprendo ogni fetta con la sua riduzione calda.
L’abbinamento ideale resta lo stesso Chianti usato in cucina che ora però finisce in accompagnamento nel bicchiere. Il consiglio è di servirlo ai vostri commensali ad una temperatura di circa 18° per andare ad esaltare le note e terrose del piatto e pulire il palato ad ogni boccone.
Provare per credere, questa ricetta è perfetta per stupire durante un pranzo o una cena perché rappresenta un gesto di dedizione che trasforma il vostro pasto in un momento di pura eccellenza gastronomica.
