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Il più grande crollo dell’oro dal 2013

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Crollo dell'oro

Tra ottobre e dicembre 2025 si è verificato il più grande crollo dell’oro dal 2013. Cosa è successo di preciso? E perché?

Il picco dell’oro avvenuto a ottobre

L’enorme e violento crollo registrato tra ottobre e dicembre 2025 è avvenuto a seguito di un picco massimo avvenuto proprio qualche giorno prima.

Crollo dell'oro

Crollo dell’oro

Nel corso del 2025 l’oro ha registrato 39 massimi storici e nei giorni tra il 10 e il 20 ottobre 2025, il prezioso metallo si è aggiudicato 10 giorni consecutivi di record positivi, superando i 4.380 dollari l’oncia. Il record del 20 ottobre 2025, di 4.380 dollari l’oncia, segna un record assoluto per il prezioso metallo.

Una performance straordinaria, che è stata registrata nel corso di quasi tutto il 2025, che ha portato il metallo ad aumentare il proprio valore del 47%.

Ma dopo questa incredibile scalata positiva, che sembrava inarrestabile, proprio il 21 ottobre 2025 l’oro è crollato, registrando il più grave crollo dal 2013 ad oggi.

La corsa dell’oro

Questa corsa dell’oro verso massimi storici senza precedenti era stata alimentata da alcuni fattori, come le tensioni geopolitiche persistenti, l’incertezza politica economica statunitense e i grandi acquisti da parte delle banche centrali di tutto il mondo.

Gli ETF (Exchange Traded Fund) dedicati all’oro hanno registrato degli afflussi da record nel corso dell’anno appena passato.

I principali investitori, cinesi e americani, hanno contribuito alle 310 tonnellate di nuovi investimenti e al 10% di crescita delle partecipazioni globali.

Il crollo dell’oro più violento degli ultimi dodici anni

Il 21 ottobre 2025 l’oro è crollato passando dagli oltre 4.380 dollari l’oncia a 4.109 dollari. Si tratta del crollo peggiore degli ultimi dodici anni, dall’ultimo violentissimo crollo avvenuto nel 2013.

Crollo dell'oro

Crollo dell’oro

Il prezioso metallo ha perso il 5,7% del proprio valore in una sola seduta di contrattazioni. Il giorno successivo l’oro ha continuato la sua discesa, chiudendo sul Comex a 4.098,60 dollari l’oncia, con un’ulteriore variazione giornaliera del -0,62%.

Il crollo dell’oro: le cause

Proprio la corsa dell’oro di cui abbiamo precedentemente parlato potrebbe aver contribuito a un drastico rovescio della medaglia, una correzione tecnica del mercato, necessaria dopo una corsa eccessiva.

L’oro era enormemente sotto pressione, enormemente ipercomprato. C’è stata molta FOMO (Fear of Missing Out, paura di perdersi qualcosa) all’ingresso di quel mercato”, ha spiegato l’analista di mercato Tony Sycamore.

Le principali cause di questo crollo potrebbero essere, quindi:

  • Take Profit: molti investitori hanno deciso di vendere dopo una crescita rapida e spettacolare, generando un numero di vendite eccessive.
  • Indicatori tecnici: l’iper acquisto evidenziava che il prezzo era salito troppo velocemente e necessitava di una correzione urgente.
  • Psicologia del mercato: è psicologicamente provato che picchi rapidi sono seguiti da drastici cali.
  • Rafforzamento del dollaro: ciò rende l’oro più caro per chi lo acquista con valute diverse dal dollaro.
  • Migliore sentiment: il miglioramento dei negoziati commerciali tra USA e Cina hanno ridotto la domanda di acquisto di un bene di “rifugio”.

Previsioni per il 2026

Dopo tutto ciò che è successo negli ultimi mesi del 2025 c’è un po’ di apprensione per ciò che ci aspetta nel 2026. Tuttavia, gli esperti rassicurano gli investitori.

Potrebbero esserci nuovi cali, ma non così drastici come quelli registrati non molto tempo fa. Questi nuovi cali potrebbero essere causati semplicemente da ulteriori correzioni del mercato.

Ci sarà probabilmente un rallentamento, dopo i forti guadagni dei primi dieci mesi del 2025. Ma potrebbero esserci anche nuovi massimi, fino a 4.500 dollari l’oncia.

Infine, c’è il rischio che un ulteriore rafforzamento del dollaro causi nuovi crolli.

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