Finanza
Come siamo messi a Pil Pro Capite in Italia

L’Italia supera il Regno Unito per Pil Pro Capite e tutti ne parlano. Ma il quadro generale è molto più confuso di quello che sembra. Ad influenzare ci sono tantissimi elementi: correzioni statistiche, calo demografico, rimbalzo post pandemia.
Cos’è il Pil Pro Capite?
Il Pil Pro Capite è “il valore del Prodotto Interno Lordo (PIL, appunto) di un paese diviso per il numero dei suoi abitanti”.

Pil Pro Capite italiano
Con esso si misura la ricchezza media per abitante, ma non indica gli squilibri tra i singoli abitanti. questo dato serve per confrontare aree di grandi dimensioni e tra aree di diverse dimensioni demografiche. Inoltre, fornisce il reddito medio del prodotto.
Per calcolarlo basta dividere il PIL (Prodotto Interno Lordo) per la popolazione totale. Ma cosa è il PIL? Il Prodotto Interno Lordo è “il valore totale di tutti i beni e i servizi finali, prodotti all’interno di un paese in un dato periodo, solitamente un anno”.
Per PIL si intende:
- Prodotto: tutti i beni e i servizi creati dall’economia.
- Interno: la produzione avviene all’interno dello stato.
- Lordo: nel calcolo vengono inclusi gli ammortamenti.
Il confronto Italia – Regno Unito
Negli ultimi giorni si parla di un confronto tra due stati, una notizia che molti politici hanno definito un grande traguardo: l’Italia supera il Regno Unito per PIL Pro Capite. Ma cosa vuol dire?
Quello che le testate giornalistiche hanno riportato è una versione particolare del PIL, ovvero il PIL Pro Capite calcolato a parità di potere di acquisto.
Secondo le stime riportate dalla Banca Mondiale nel 2024 il Pil Pro Capite italiano a parità di potere di acquisto è stato di 60.847 dollari internazionali, mentre quello inglese è stato di 60.620 dollari internazionali.
L’andamento del Pil Pro Capite
Come abbiamo avuto modo di vedere negli ultimi decenni i due valori, quello italiano e quello britannico, hanno sempre seguito un andamento molto simile, ma vedere l’Italia passare avanti è comunque un successo.

Pil Pro Capite italiano
Tuttavia, dobbiamo considerare che aggiustando il valore del Pil Pro Capite al potere di acquisto, questo può perdere alcune sfumature fondamentali. La conversione al potere d’acquisto è, infatti, un calcolo approssimativo, una semplificazione, e non un calcolo estremamente dettagliato.
Se, invece, prendiamo in considerazione il reale Pil Pro Capite, senza considerare il potere d’acquisto, vediamo l’Italia resta ben al di sotto del Regno Unito. L’Italia ha un Pil Pro Capite di circa 34 mila dollari, mentre il Regno Unito di ben 47 mila dollari.
Il calo demografico
C’è anche un altro aspetto fondamentale da considerare ed è il calo demografico. Non si tratta esattamente di una maggiore ricchezza per la popolazione italiana.
Essendo il calcolo un rapporto, se il Pil rimane invariato ma la popolazione totale diminuisce, inevitabilmente il Pil Pro Capite aumenterà.
Se teniamo sempre in considerazione il confronto tra Italia e Regno Unito dobbiamo sapere che, negli ultimi dieci anni, l’Italia ha perso più di un milione di abitanti, mentre la popolazione britannica è aumentata di quasi cinque milioni.
Pil e inflazione: un’Italia che, tutto sommato, continua a stare in piedi
Questo non vuol dire che è sbagliato festeggiare questo sorpasso. Sebbene la situazione è in bilico l’Italia (e gli italiani) riescono tutto sommato a restare in piedi.
Certo, la busta della spesa spaventa. Il prezzo di beni e servizi è aumentato e di conseguenza gli italiani sono costretti a spendere di più per riportare a casa la stessa busta della spesa che prima potevano permettersi a un prezzo minore.
Ma d’altro canto i costi dell’energia sono scesi un po’ e il lavoro è aumentato leggermente. Insomma alti e bassi che alla fine permettono all’Italia di restare e a galla.