Lettura
Le biblioteche più belle d’Italia
Per tutti gli amanti dei libri e della letteratura italiana ecco un bellissimo tour tra le biblioteche più belle d’Italia.
Biblioteca Angelica di Roma
Questa biblioteca, insieme a quella Ambrosiana di Milano e a quella Bodleiana di Oxford, è considerato tra le prime biblioteche pubbliche d’Europa.
Essa viene fondata nel 1604 e, ad oggi, è considerata un punto di riferimento per coloro che vogliono studiare il pensiero di Sant’Agostino e la storia dell’ordine agostiniano, oltre che quella della Riforma Protestante della Controriforma Cattolica.
Grazie alla sua atmosfera barocca e alla struttura dei lunghi scaffali lignei ci sembrerà di essere stati catapultati nella Roma del ‘600.
Biblioteche più belle d’Italia: Biblioteca universitaria di Bologna
In questa biblioteca potremo vivere l’atmosfera accademica più vera e autentica. Essa, infatti, fa parte dell’Università più antica del mondo occidentale. L’Università di Bologna, fondata nel 1088, infatti, è riconosciuta come la Biblioteca più antica del mondo occidentale ancora in funzione.

Biblioteca universitaria di Bologna
Alla sua nascita, nel 1712, la Biblioteca venne annessa alla Facoltà di Scienze. Tuttavia, nel 1869, l’Università perse la gestione della struttura, che diventò una biblioteca pubblica statale.
Fortunatamente, nel 2017, si è concluso il processo che ha restituito la biblioteca all’Ateneo di Bologna.
Biblioteca nazionale centrale di Firenze
Questa bellissima biblioteca ottocentesca affacciata sull’Arno, custodisce la memoria italiana. Essa, infatti, insieme alla Biblioteca nazionale centrale di Roma, svolge proprio questa funzione, conservando tutto il patrimonio culturale italiano.
Al suo interno sono custoditi quasi 9 milioni di volumi, tra cui più di 2 milioni e 700 mila opuscoli, oltre 25 mila manoscritti, 4 mila incunaboli, 29 mila edizioni del XVI secolo e oltre 1 milione di autografi.
Biblioteche più belle d’Italia: Biblioteca capitolare di Verona
Entrando in questa bellissima biblioteca ci sembrerà di essere stati catapultati nel Medioevo. La biblioteca capitolare di Verona è considerata la biblioteca più antica del mondo ancora in attività.

Biblioteca Capitolare di Verona
Essa è stata aperta nel 380 d.C. e sorge nel complesso architettonico della Cattedrale di Verona. Ovviamente, in tanti secoli di attività sono stati fatti innumerevoli interventi di restauro, spostamenti e rifacimento. La Capitolare di Verona è passata attraverso la peste del 1630, le razzie dell’epoca napoleonica, l’alluvione del 1882 e il bombardamento del 1945.
“La prima pagina della nostra storia è stata scritta oltre 1500 anni fa. Per scrivere le pagine che verranno, vogliamo condividere il nostro straordinario Sapere. Creando un luogo dove contemplare l’antico per generare il futuro”.
Biblioteca San Giorgio di Pistoia
Qui cambiamo totalmente aspetto, dalla biblioteca più antica del mondo, con quel sapore medievale, a una bellissima struttura moderna, pensata come spazio sociale e culturale.
Questa giovanissima biblioteca è stata inaugurata solamente nel 2007, alla presenza del premio Nobel per la letteratura Dario Fo.
La struttura, anche se è stata completamente riprogettata e ricostruita, richiama i capannoni originari della fabbrica Breda, che li sorgeva.
Biblioteche più belle d’Italia: Biblioteca marciana di Venezia
Questa è una delle più belle dal punto di vista architettonico e artistico. La biblioteca Marciana affaccia direttamente su Piazza San Marco ed è un capolavoro rinascimentale.

Biblioteca Marciana di Venezia
Gli interni della struttura sono stati decorati con le opere di Tiziano e di Veronese. La struttura è monumentale e faceva parte di un grande processo di rinnovamento urbano messo in atto nel XVI secolo.
Biblioteca Queriniana di Brescia
La biblioteca Queriniana di Brescia rappresenta l’immaginario collettivo di biblioteca: luce perfetta, silenzio assoluto, linee eleganti neoclassiche.

Biblioteca Queriniana
Essa si divide tra la parte antica e quella moderna. Attualmente si entra dalla parte moderna, risalente alla fine dell’ottocento, ma ristrutturata negli anni ’90.
La parte antica, invece, è composta dalla monumentale ala settecentesca, realizzata dall’architetto Giovanni Battista Marchetti e composta da quattro sale, un salone di lettura, lo scalone d’accesso e l’atrio storico.
