Romanzi
Cinque distopie non comuni da leggere
Come si vive in un futuro dove tutto sembra essere perfetto, ma ogni nostra mossa è strettamente controllata? Se ti piace il genere distopico, ma non sai più quali libri leggere, ecco cinque distopie non comuni da leggere.
Lettere – Mark Dunn
Ci troviamo a Nollop, un’isola al largo degli Stati Uniti, dove viene venerata la lingua. Il fondatore di questa comunità ha coniato un’espressione di trentacinque caratteri contenenti tutte le lettere dell’alfabeto e la scritta è affissa sulla base del monumento a lui dedicato. La frase cita: “Fu questa volpe a ghermir d’un balzo il cane”.
Un giorno una lettera cade e il consiglio decide di vietarne l’utilizzo. Poco dopo ne cade un’altra e un’altra ancora. Cominciano a mancare le lettere e con esse cominciano a mancare parole intere. Comunicare inizia a diventare sempre più complicato e gli abitanti iniziano una lotta per salvare la libertà di espressione.
Distopie non comuni da leggere: Kallocaina – Karin Boye
Questo libro è stato scritto nel 1940 e così come si può evincere anche da tanti altri capolavori distopici di quegli anni (come 1984 di George Orwell) era difficile nutrire speranza per il futuro.

Kallocaina
Kallocaina è il nome del siero della verità, inventato dallo scienziato Leo Kall, che in questa storia viene utilizzata per controllare la popolazione. I cittadini servono solo per servire e ogni pensiero viene rivelato, mettendo anche la mente umana sotto stretta sorveglianza.
Membrana – Chi Ta-Wei
Questo libro ci porta in uno strano futuro. È il 2100 e ci troviamo nella città sommersa di T.
Gli esseri umani vivono sott’acqua, in quanto vivere sulla superficie è diventato ormai impossibile, a causa dei cambiamenti climatici. Questa nuova civiltà è basata su potenti conglomerati mediatici e sullo sfruttamento del lavoro degli androidi.
In questa storia seguiamo la vita di Momo, una famosa e introversa estetista della pelle. La sua vita sarà sconvolta dal ritorno della madre, che non vede da vent’anni.
Distopie non comuni da leggere: Giustizia facciale – Leslie Poles Hartley
Ci troviamo in Inghilterra, dopo la terza guerra mondiale. A seguito degli ultimi conflitti si è sviluppato un regime egualitario, il quale impone l’obbligo di omologazione fisica e psicologica.

Giustizia facciale
I volti sono tutti uguali, ogni persona è identica agli altri e intercambiabile. Ufficialmente questo regime si propone di eliminare l’invidia e le differenze, ma in realtà si tratta di un metodo per ottenere un controllo totale sulla popolazione, annullando l’identità e i desideri individuali.
L’uomo che voleva essere colpevole – Henrik Stangerup
Una lite violenta che termina con un uomo che uccide la moglie. In un mondo normale quell’uomo sarebbe giudicato colpevole e condannato, ma non in questo particolare futuro distopico.
In questo mondo si cerca la perfezione, seguendo un ideale modello di socialdemocrazia scandinava portato all’estremo. Ogni problema etico e morale viene delegato alla scienza.
L’omicidio non è una colpa, ma un insufficiente adattamento sociale, e per questa ragione quell’uomo viene sottoposto a cure psichiatriche e rimesso in libertà.
Ma lui non è d’accordo. Vuole assumersi la responsabilità delle sue azioni ed essere giudicato colpevole e per questo intraprende un percorso alla ricerca della sua stessa colpa.
