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Libri censurati nella storia

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Libri censurati nella storia

Quanto cose sono state censurate nel corso della storia. Cose che al giorno d’oggi sono la normalità ma che un tempo erano un tabù. Ecco alcuni libri censurati nella storia. Libri che, in realtà, la storia avevano e hanno avuto il potere di cambiarla.

Il pozzo della solitudine – Hall

Raclyff Hall scrisse e pubblicò questo romanzo nel 1928, nel Regno Unito, ma esso venne subito soppresso, a seguito di un processo per oscenità. Il motivo era la rappresentazione dell’omosessualità femminile.

Libri censurati nella storia

Il pozzo della solitudine

Esso viene considerato il vero primo testo a trattare apertamente questa tematica. Successivamente, quando la soppressione venne ritirata, il romanzo divenne un testo chiave per la comunità LGBTQ+.

In realtà questo romanzo non ha nulla di davvero scandaloso. L’autrice riesce a ripercorrere in maniera perfetta le vicende interiori della protagonista. Stephen, un nome da uomo per una donna che non rispetta i canoni morali imposti dalla società. Stephen va a cavallo, tira con la scherma, viaggia per il mondo, si offre volontaria per andare in guerra, scrive e, soprattutto, si innamora, profondamente e perdutamente, di un’altra donna.

Libri censurati nella storia: La fattoria degli animali – George Orwell

George Orwell è considerato uno degli scrittori più importanti del panorama letterario inglese e mondiale. Eppure, ai suoi tempi fu criticato su tutti i fronti.

“I cattolici gli rimproverano la mancanza di Dio e le punte anticlericali, i laici il suo riserbo costante e il sentimento dell’apocalisse. A me pare che Orwell sia scrittore da ricordare a lungo, e che nella parabola della sua vita abbia toccato molti punti di verità” – Geno Pampaloni.

La fattoria degli animali venne pubblicato per la prima volta nel 1945 e da quel momento, fino agli anni ’70, venne soppresso in diversi contesti europei, a partire dalla Spagna franchista. Il motivo della soppressione era la satira anti totalitaria, percepita come sovversiva.

1984 – George Orwell

Continuiamo a parlare di Orwell, perché alcuni anni dopo, precisamente nel 1949, pubblica un altro controverso romanzo: 1984. Anche questo romanzo è un potente monito contro il totalitarismo, la manipolazione della verità e la perdita della libertà individuale. Il romanzo è anche considerato il capostipite del genere distopico.

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1984

In Unione Sovietica il romanzo venne vietato fino al 1988. Il motivo era perché percepito come una critica al totalitarismo e la sua ideologia era molto pericolosa. In molti altri paesi, sebbene venne pubblicato, fu comunque censurato in buona parte.

“Se vuoi un’immagine del futuro, immagina uno stivale che calpesta un volto umano, per sempre”.

Libri censurati nella storia: L’amante di Lady Chatterly – Lawrence

L’amante di Lady Chatterly di David Herbert Lawrence fu pubblicato per la prima volta nel 1928 a Firenze. Tuttavia, il romanzo venne subito tacciato di oscenità a causa dei riferimenti sessuali espliciti, ma anche per il fatto che, tali atti osceni, avvenivano tra la moglie di un nobile paraplegico e un uomo appartenente alla classe lavoratrice.

L’opera venne messe al bando in tutta Europa e, in particolar modo, nel Regno Unito, dove venne pubblicato solamente nel 1960.

La capanna dello zio Tom – Stowe

Questo romanzo segnò un passo importante verso la cessazione della schiavitù. Venne pubblicato nel 1852, a seguito della legge sugli schiavi fuggitivi, del 1850, la quale decretava che gli schiavi fuggiti da Stati schiavisti in Stati liberi dovessero essere arrestati e restituiti ai loro proprietari nello Stato d’origine.

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La capanna dello zio Tom

Nonostante il libro venne censurato e bandito negli Stati confederati del Sud, durante la guerra civile americana, esso divenne un manifesto abolizionista.

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