Romanzi
Premi Nobel: quali leggere?
Se cercate delle storie profonde, che hanno fatto la storia della letteratura, ecco alcuni Premi Nobel da leggere.
Cent’anni di solitudine – Gabriel Garcia Marquez
Uno dei più grandi classici. Questo romanzo narra la storia di sette generazioni della famiglia Buendia, che abita nella città immaginaria di Macondo.

Cent’anni di solitudine
La città di Macondo fu fondata proprio da Jose Arcadio Buondia e da sua moglie Ursula Iguaran. In questo romanzo vediamo non solo le vicende dei protagonisti, ma anche quelle che interessano Macondo.
Il posto si evolve, da villaggio a moderna città, attraversando guerre civili, amori incestuosi, magia e declino, il tutto segnato da una profonda solitudine, che porterà al declino della famiglia Buondia.
Premi Nobel: Il vecchio e il mare – Ernest Hemingway
In questo romanzo viene narrata l’epica avventura di Santiago, un vecchio pescatore cubano.
Santiago, dopo 84 giorni senza pescare nulla, decide di spingersi in mare aperto, abbandonando la solita rotta. L’ottantacinquesimo giorno riesce abbocca all’amo un gigantesco marlin, ma Santiago dovrà lottare per due giorni e due notti intere, prima di riuscire ad uccidere il pesce con un arpione.
I problemi del vecchio pescatore non finiscono qui. Sulla via del ritorno, infatti, il sangue del marlin attira gli squali. Nonostante Santiago riesca ad ucciderne e a scacciarne parecchi, combattendo strenuamente, una volta giunto in porto, alla sua barca è attaccato solamente lo scheletro del pesce.
Il romanzo è di una metafora sulla vita stessa, sulla dignità umana e sulla resilienza.
La peste – Albert Camus
Il romanzo racconta della devastante epidemia che colpisce la città algerina di Orano, l’isolamento, la lotta contro la malattia, la resistenza e l’esistenza umana.

La peste
La storia si articola in diverse fasi. La prima fase racconta dell’inizio dell’epidemia e dell’isolamento. Nella città di Orano, negli anni ’40, iniziano a morire improvvisamente migliaia di topi. Subito dopo si iniziano a riscontrare le prime vittime umane. Il dottor Bernard Rieux è il primo a riconoscere i sintomi della peste bubbonica, ma le autorità ci mettono un po’ ad ammettere l’evidenza. Quando finalmente si decidono a confermare l’epidemia la città viene messa in quarantena.
Nella seconda fase vengono raccontate le diverse reazioni degli abitanti e la solidarietà che nasce spontanea tra di essi.
La terza fase racconta il culmine dell’epidemia, quando questa diventa ancora più letale. Nel corso della quarta ed ultima fase vediamo la scoperta di un siero e la via verso la guarigione, ma l’epidemia ha lasciato molte vittime dietro di sé e un dolore incolmabile.
Premi Nobel: L’opera al nero – Marguerite Yourcenar
Questo romanzo racconta la vita di Zenone, un medico alchimista fiammingo del 1500. Tra queste righe possiamo rivivere i suoi viaggi per l’Europa, la ricerca continua per la conoscenza e la diffusione delle sue idee considerate, per l’epoca, eretiche.
Una vita errante, costretto alla clandestinità per via delle sue idee sovversive, alla fine, Zenone, decide di tornare in patria, sotto falso nome. Ma qui viene falsamente accusato, arrestato e processato.
Uno, nessuno e centomila – Luigi Pirandello
Infine, non possiamo tralasciare un romanzo da Premio Nobel italiano: uno, nessuno e centomila.

Uno, nessuno e centomila
L’opera di Luigi Pirandello racconta la crisi esistenziale di Vitangelo Moscarda, un ricco banchiere. Moscarda, detto Gengé, scopre di non avere una sola identità ma di essere percepito in mille modi diversi dalle persone che lo conoscono e per questo di essere nessuno per sé stesso.
