Romanzi
Tre Ciotole – Michela Murgia

Tre Ciotole è uno degli ultimi toccanti libri scritti da Michela Murgia prima della sua prematura scomparsa a causa di una malattia. L’autrice ci porta nella vita dei suoi personaggi nei momenti più difficili per loro. Si ritrovano a un passo dalla morte, ad affrontare notizie difficili e a dover prendere decisioni che cambieranno per sempre il corso della loro vita.
Chi è Michela Murgia
Michela Murgia è stata una scrittrice, drammaturga, conduttrice televisiva e opinionista italiana, nata a Cabras, in Sardegna, nel 1972, e venuta a mancare a Roma, nel 2023, a causa di una malattia.

Michela Murgia
Murgia esordisce come scrittrice nel 2006, con il romanzo “Il mondo deve sapere”. Ha scritto, poi, “Accabadora”, nel 2010, con cui ha vinto il Premio Campiello, “Ave Mary. E la chiesa inventò la donna”, nel 2011, “Chirù”, nel 2015, “Istruzioni per diventare fascisti”, nel 2018, “Stai zitta. E altre nove frasi che non vogliamo sentire più”, nel 2021, “God Save the Queer. Catechismo femminista”, nel 2022.
Inoltre, insieme a Chiara Tagliaferri, ha scritto “Morgana. Storie di ragazze che tua madre non approverebbe”, nel 2019, e “Morgana. L’uomo ricco sono io”, nel 2021.
“Tre Ciotole. Rituali per un anno di crisi” è stato scritto dopo che l’autrice ha saputo della sua malattia e l’ha resa pubblica ed è stato il libro che ha ottenuto maggiore successo.
Successivamente, dopo la scomparsa dell’autrice, sono usciti altri suoi due libri, che non erano ancora stati pubblicati finché la Murgia era in vita: “Dare la vita”, nel 2024, e l’autobiografia “Ricordatemi come vi pare. In memoria di me”, pubblicato da Mondadori nel 2024, a un anno dalla sua scomparsa.
Tre Ciotole. Rituali per un anno di crisi
“S’innamorano di una sagoma di cartone o di un pretoriano in miniatura, odiano i bambini pur portandoseli in grembo, lasciano una donna ma ne restano imprigionati, vomitano amore e rabbia, si tagliano, tradiscono, si ammalano”.
“Una sera ti metti a tavola e la vita che conoscevi è finita. A volte a stravolgerla è un lutto, una ferita, un licenziamento, una malattia, la perdita di una certezza o di un amore, ma è sempre un mutamento d’orizzonte delle tue speranze che non lascia scampo.
Attraversare quella linea di crisi mostra che spesso la migliore risposta a un disastro che non controlli è un disastro che controlli, perché sei stato tu a generarlo”.
Il libro è autobiografico?
In tanti si sono chiesti se il libro fosse autobiografico e, d’altronde, esso inizia proprio con la scoperta di un carcinoma al quarto stadio.

Tre Ciotole
“Come tutte le cose vive nascenti, la sua formazione nuova ha bisogno di risorse e se le è andate a cercare nel polmone sinistro. Noi le chiamiamo metastasi, ma lei se le deve immaginare come pozzi di petrolio in Iraq” – dal libro.
Non c’è dubbio che in questo romanzo ci sia molto di autobiografico, ma non solo. L’autrice lo ha scritto non molto dopo aver ricevuto la sua ultima diagnosi: carcinoma al quarto stadio, con metastasi nei polmoni, nel cervello e nelle ossa. Non si torna indietro dal quarto stadio.
Michela Murgia ha detto riguardo l’argomento: “In questo libro tutto è autobiografico e niente è autobiografico. Questi sono racconti scritti perché ognuno possa immedesimare la parte oscura di sé in quella voce”.
Tre Ciotole – Il film
Dal libro è stato tratto un film, che verrà distribuito da Vision Distribution a partire dal prossimo 9 ottobre nelle sale cinematografiche.
Il film è diretto dalla regista spagnola Isabel Coixet e interpretato da Alba Rohrwacher, Elio Germano, Silvia D’Amico, Galatea Bellugi, Francesco Carril e Sarita Choudhury.