Moda
I 5 look più iconici di Lady Diana andati all’asta
Ci sono abiti che trascendono la semplice funzione di vestire chi li indossa per diventare veri e propri documenti storici. Il guardaroba di Lady Diana ne è la prova lampante: ogni sua scelta stilistica ha raccontato capitoli di vita, rotture con l’etichetta e gesti straordinari. La notizia del ritorno all’asta del celebre “Revenge Dress” presso Sotheby’s a New York ha riacceso i riflettori internazionali sui pezzi più celebri della Principessa del Galles. Ripercorriamo la storia dei cinque abiti più iconici di Lady Diana battuti all’asta, veri e propri simboli della cultura pop e della storia della moda.
Abiti famosi Lady Diana all’asta: il “Revenge Dress”
Tra tutti i capi appartenuti a Diana, il tubino nero firmato dalla stilista greca Christina Stambolian è senza dubbio il più leggendario. A trent’anni dalla sua prima vendita, l’abito sarà il pezzo forte dell’asta di Sotheby’s a New York con una stima tra i 150 e i 300 mila dollari. Si tratta di un mini dress in seta nero, corto e con le spalle scoperte, indossato la sera del 29 giugno 1994 per un evento alla Serpentine Gallery. Quella stessa sera, il principe Carlo ammetteva in televisione l’infedeltà con Camilla Parker Bowles. Diana avrebbe dovuto indossare un modello di Valentino poi trapelato alla stampa. Optò all’ultimo momento per questa creazione di Stambolian, abbinandola a una clutch Salvatore Ferragamo, décolleté Manolo Blahnik e al famoso choker di perle e zaffiro. Violando ogni regola di sobrietà e prudenza della corte, Diana si prese le prime pagine dei giornali, trasformando il vestito in un simbolo di riappropriazione della propria immagine. Nel 1997 fu la stessa Diana a metterlo all’asta da Christie’s su suggerimento del figlio William per beneficenza, aggiudicato allora per 39.098 sterline. Parte del ricavato della nuova asta andrà alla NHS Lothian Charity a sostegno del Royal Edinburgh Hospital.

Il “Travolta Dress”: l’eleganza che incantò la Casa Bianca
Prende il nome dal celebre attore americano con cui la principessa danzò nel novembre 1985 alla Casa Bianca: il “Travolta Dress” è un abito da sera off-the-shoulder in velluto blu notte disegnato dal designer londinese Victor Edelstein. Ispirato alla moda edoardiana, Edelstein lo realizzò su richiesta di Diana dopo che la principessa vide una versione in color borgogna nel suo atelier. Quando lo indossò nei suoi appartamenti a Kensington Palace, si dice che Carlo rimase entusiasta del risultato. La fotografia di Diana che balla con John Travolta al ritmo della colonna sonora di La febbre del sabato sera fece il giro del mondo. Reindossato in Germania nell’87, alla premiere di Wall Street nell’88 e per il suo ultimo ritratto ufficiale scattato da Lord Snowdon nel 1997, fu venduto per la prima volta a New York poco prima della sua scomparsa per 100.000 sterline alla manager Maureen Dunkel. Dopo diverse vicende collezionistiche e aste da Kerry Taylor, nel 2019 è stato acquistato per 264.000 sterline dall’associazione Historic Royal Palaces, ed è oggi custodito nella Royal Ceremonial Dress Collection a Kensington Palace.
Abiti famosi Lady Diana all’asta: il “Caring Dress”
Battuto nell’imponente asta Princess Diana’s Style & A Royal Collection organizzata da Julien’s Auctions a Los Angeles, un evento da oltre 300 pezzi tra lettere, bozzetti e capi personali, il “Caring Dress” è un abito da giorno firmato Bellville Sassoon. Realizzato in seta blu con una vivace stampa a fiori turchesi, gialli e rossi, fu battezzato così dalla stessa Diana per identificarlo al volo con la propria guardarobiera. La principessa lo sceglieva specificamente per le visite negli ospedali, nelle case di riposo e nei reparti pediatrici. Le maniche corte furono una modifica voluta proprio da Diana. Era consapevole che le maniche lunghe avrebbero trasmesso ai malati la sensazione di non voler essere toccati. Un gesto rivoluzionario che ricordò il celebre abbraccio ai malati di AIDS. Nonostante fosse considerato troppo rumoroso e chiassoso per il protocollo di corte, Diana ignorò le raccomandazioni ufficiali. Stimato tra i 100.000 e i 200.000 dollari, parte del ricavato della sua vendita è stato destinato alla ricerca sulla distrofia muscolare.

L’abito “Ballerina” di Azagury
Questo abito è stato progettato dallo stilista di origini marocchine Jacques Azagury, tra i creatori più amati da Lady D. Incarna il profondo amore della principessa per la danza e il suo patrocinio all’English National Ballet. È caratterizzato da un corpetto in velluto nero con stelle ricamate, spalline imbottite e una gonna in organza blu royal a due strati che richiama il tutù di una ballerina. L’abito venne sfoggiato la prima volta durante una cena ufficiale a Firenze con Carlo nell’aprile 1985 e successivamente a Vancouver nel maggio 1986. Messo all’asta da Julien’s Auctions dopo essere stato esposto a Kensington Palace nella mostra Fashion Rules, l’abito è diventato ufficialmente il vestito di Lady Diana più costoso mai venduto all’asta. Valutato inizialmente circa 100.000 dollari, è stato aggiudicato alla cifra record di 1.148.080 dollari (oltre un milione di euro).
La camicetta del ritratto di fidanzamento
Sempre nell’asta record di Julien’s Auctions è stata aggiudicata la camicetta in crêpe di seta rosa cipria con colletto a gorgiera e plissettatura sul davanti. Il capo è firmato da David ed Elizabeth Emanuel (gli stessi stilisti che avrebbero creato il suo celebre abito da sposa). Si tratta del capo più semplice ma storicamente tra i più significativi. Diana la indossò nel 1981 per posare nel servizio fotografico commissionato da Vogue all’indomani del fidanzamento ufficiale con il Principe Carlo. L’immagine divenne la fotografia simbolo inviata ai media di tutto il mondo per presentare al pubblico la futura principessa. La camicetta è stata venduta per 381.000 dollari (circa 350 mila euro), arrivando quasi a quadruplicare la stima iniziale di 80.000 dollari. Ciò dimostra ancora una volta come l’eredità di stile di Lady Diana continui a incantare collezionisti e appassionati in tutto il mondo.
