Moda
La storia delle ballerine
Ci sono capi che non passano mai di moda. Tal volta rimangono assopiti in un angolo, per ritornare più in voga che mai alla prima occasione. È il caso delle ballerine, le flat shoes per eccellenza. Ecco la loro storia.
L’invenzione delle ballerine – 1700
Gli uomini e le donne della nobiltà del ’700 amavano ballare. Le feste dove si ballava erano all’ordine del giorno e i film che riproducono quelle scene ce le raccontano in maniera da favola.

La storia delle ballerine
Tuttavia, i vestiti che indossavano ballerine e ballerini dell’epoca erano tutt’altro che comodi e le scarpe con il tacchetto di certo non aiutavano.
Fu proprio per questa ragione che a Marie Ann de Cupis de Camargo venne un’idea geniale. Decise di rimuovere il tacco dalle sue scarpette, per riuscire a ballare meglio e comodamente. Il comfort è indiscutibile, tant’è che in molti iniziano ben presto a seguire il suo esempio e le scarpe basse da ballo si diffondono rapidamente.
Jacob Bloch – 1930
Per veder nascere le vere e proprie ballerine moderne, così come le conosciamo oggi, dobbiamo, però, fare un salto avanti di almeno due secoli.
Il primo a dargli questo nome, “ballerine”, fu Jacob Bloch, calzolaio australiano che cercò di creare delle calzature confortevoli per le danzatrici, le quali faticavano a trovare una scarpetta davvero comoda.
Ben presto Bloch divenne un punto di riferimento per tutte le scuole di ballo e le compagnie degli anni ’30.
Inoltre, le iconiche scarpe create dal marchio Bloch catturarono l’attenzione anche della moda, oltre che del mondo della danza, estendo la produzione anche alle ballerine da passeggio.
Le ballerine di Rose Repetto
Nel frattempo, anche in Europa si riscopre la necessità di una scarpetta da ballo più comoda e confortevole. Rose Repetto ha un’azienda che produce scarpe da ballo e, seguendo i consigli del figlio, ballerino, crea quelle che da quel momento in poi diventeranno le scarpe che i ballerini di tutto il mondo utilizzano ancora oggi.
Queste scarpe dovevano essere flessibili, molto scollate sul collo del piede, con la suola piatta e con dei rinforzi ben progettati.
Brigitte Bardot
Anche Brigitte Bardot, ballerina e iconica mondiale di quegli anni, scopre le scarpe di Rose Repetto. Fu proprio Brigitte Bardot a suggerire a Repetto di creare una linea di ballerine da passeggio, oltre ai modelli dedicati alle danzatrici.

Brigitte Bardot e le ballerine
È così che nascono le vere prime ballerine da passeggio commerciali, le Repetto Cendrillon, disponibili ancora oggi in tutti i colori possibili.
L’attrice ama le ballerine Cendrillon e le indossa in diverse occasioni, sia nel quotidiano che all’interno dei suoi film. Il successo di questa calzatura è, a questo punto, indiscutibile.
Le ballerine dopo Brigitte Bardot e Rose Repetto
Quelle di Repetto sono le ballerine più famose e iconiche della storia della moda, ma successivamente in molti la seguirono.

La storia delle ballerine
Dopo Brigitte Bardot molte dive contribuirono al loro successo e alla loro diffusione. Audrey Hepburn le indossa in Cenerentola a Parigi e in diversi altri suoi film, oltre che nel quotidiano.
Ferragamo, nel 1954, ne produce un paio pensato appositamente per lei. Si tratta di un modello in pelle scamosciata, con un cinturino sottile e una suola a conchiglia.
Oggi tutte le grandi case di moda hanno una loro linea di ballerine: dai modelli bicolore di Chanel a quelli con stampa animalier di Prada, dai modelli a pois di Dolce & Gabbana alla logomania di Fendi. Sempre comode, eleganti e intramontabili.
