Musica
Patti Smith incontra Papa Leone, il rock e l’acqua santa
E’ uno di quegli incontri che inevitabilmente finiscono per fare storia, non fosse altro per il contrasto che rappresentano. Da una parte Patti Smith, rockstar; dall’altra, Papa Leone, al secolo Robert Prevost. Il rock e l’acqua santa, si potrebbe dire. Un binomio particolarmente curioso, visto che la musica rock è stata spesso tacciata di essere troppo trasgressiva per i gusti della Chiesa. Ancora oggi, nei circoli religiosi più estremisti, si parla del rock come di una musica dalle radici diaboliche, il cui ascolto andrebbe scoraggiato nei fedeli.
Il che non ha impedito a Patti Smith di esprimere in più occasioni il suo rispetto per varie figure di Pontefici romani. Prima di Papa Prevost, infatti, era stato Jorge Mario Bergoglio a invitare l’artista in Vaticano. “Papa Francesco è il mio papa”, aveva affermato in quella occasione l’artista, profondamente coinvolta dall’incontro con Bergoglio.
Patti Smith e il Vaticano, un legame che va oltre la fede
L’udienza con Papa Prevost si è svolta il 31 Lujglio in Vaticano. Udienza privata, che ha visto l’emozionatissima artista rompere il ghiaccio con una battuta; “Parlo solo americano, anche tu? Hi!” Giocando sulle origini statunitensi di Papa Leone, il primo Pontefice americano nella storia della Chiesa Cattolica.
Patti Smith notoriamente è una portavoce di cause umanitarie e a favore della pace e dell’unità fra i popoli. Nulla di strano, quindi, che l’incontro abbia avuto toni amichevoli e distesi fin dall’inizio. Perché al di là di qualsiasi critica si possa muovere contro i generi musicali più vari, c’è una cosa che la musica sa fare intrinsecamente. Ed è abbattere i muri, creando ponti fra culture, voci, visioni del mondo anche diversissime fra loro. Come insegna Woodlock, la forza della musica, il suo potere più vero, sta proprio qui.

La rockstar in passato aveva incontrato anche Papa Bergoglio (fonte: Vatican News)
La musica unisce, quindi. E l’incontro di Patti Smith con Papa Prevost lo conferma. Nonostante non sia cattolica, bensì seguace dei Testimoni di Geova, l’artista è comunque riuscita a instaurare un bel rapporto con il Pontefice. Sulla scia di quanto già accaduto con Papa Francesco, peraltro. In un’intervista, Patti Smith aveva detto di sentirsi “al sicuro sapendo che era fra noi”. E proprio in seguito alla morte del Pontefice, era stata l’artista a dedicargli una sentita canzone in cui lo paragonava al dente di leone, “umile eppure forte”.
L’incontro con Papa Leone
Un rapporto molto particolare, quello di Patti Smith con le figure dei successori di Pietro. Che dimostra come forse, a volte, non occorre credere nelle stesse cose per dialogare e andare d’accordo. Può bastare un desiderio comune di pace e uguaglianza, di rispetto dei diritti umani, o magari radici condivise. Una curiosità; l’artista e il Pontefice sono entrambi nativi di Chicago.

Anche Patti Smith, come Papa Prevost, è nativa di Chicago
Appare ben più che palese la grande emozione provata da Patti Smith nel corso dell’incontro. Che non ha intaccato, però, la natura cordiale e profonda dell’udienza. Hanno perfino scherzato fra loro, da ex concittadini quali sono. L’atmosfera conviviale e il mutuo rispetto trapelavano dalla gestualità e dal tono sempre pacato delle parole che artista e Pontefice si sono scambiati. “Sembrava di assistere a un incontro fra vecchi amici“, sostiene il teologo Antonio Spadaro, peraltro molto vicino a Patti Smith, e che era a sua volta presente all’udienza.
Quaranta minuti “indimenticabili”, nelle parole del giornalista, in cui “ciascuna parola era ricca di significato ma anche di leggerezza.” E proprio parlandone ai giornalisti, Patti Smith ha confermato: “è un’esperienza a cui non potrò mai ripensare senza sorridere.” Papa Leone, ha rivelato poi l’artista, era perfino a conoscenza di uno dei suoi brani, “Wave”, dedicato al brevissimo pontificato di Giovanni Paolo I. “E’ una canzone meravigliosa”, avrebbe affermato il Santo Padre nel corso dell’udienza. Commuovendo Patti Smith fino alle lacrime. Perché non è sempre detto che quando il rock e l’acqua santa si incontrano, siano per forza in conflitto.
