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Quanto potrebbe durare la guerra in Iran

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Guerra in Iran

Donald Trump l’ha apostrofata come una guerra lampo, eppure il conflitto in Medio Oriente sembra non essere ancora terminato, e più durerà, maggiori saranno le ripercussioni economiche in tutto il mondo. Ma quanto potrebbe durare la guerra in Iran? Ecco i possibili scenari.

Iran: dopo quasi un mese di guerra

Era il 28 febbraio 2026 quando Stati Uniti e Israele hanno sferrato una serie di attacchi a Teheran, dando inizio alla guerra in Iran.

Il Presidente Americano ha da subito detto al mondo che quella sarebbe stata una guerra lampo: pochi giorni, un paio di settimane al massimo, ma è già passato quasi un mese da quel giorno.

Vediamo innanzitutto cosa è successo in questo mese.

L’offensiva

Stati Uniti e Israele hanno attaccato Teheran e ucciso la guida suprema Ali Khamenei. Da allora continuano gli attacchi delle due potenze per neutralizzare le basi missilistiche, i depositi, le fabbriche belliche e i bunker, attraverso migliaia di raid che perseguono senza sosta.

Guerra in Iran

Guerra in Iran

La situazione è particolarmente critica nello Stretto di Hormuz, dove alcuni raid sono stati portati a termine per cercare di mantenere aperto lo stretto, importantissimo snodo commerciale.

Il contrattacco

Dall’altra parte l’Iran non ha aspettato a contrattaccare e si dice pronto ad affrontare una guerra lunga e duratura, senza nessun problema.

Nei primissimi giorni dall’inizio del conflitto, l’Iran ha lanciato un contrattacco di grandissima portata, che aveva come obiettivo tutti i principali stati del golfo, nei quali si trovavano basi militare americane, colpendo, tra gli altri, l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi e il Qatar.

Ancora oggi continuano con la controffensiva, sebbene con un numero di missili e droni ridotto rispetto ai primi giorni.

L’Iran vuole allargare la guerra

Colpire gli Stati del Golfo e chiudere lo stretto di Hormuz sono state delle mosse studiate e volute. L’Iran, infatti, ha da subito voluto allargare i confini della guerra, facendo saltare le grandi potenze economiche del golfo e innescando una crisi energetica di portata globale.

Guerra in Iran

Guerra in Iran

L’obiettivo dell’Iran, oltre a quello di allargare i confini della guerra, è quello di resistere il più possibile e ha anche affermato senza dubbi di poter tenere sotto controllo lo stretto di Hormuz per almeno sei mesi. Ciò inasprirebbe ulteriormente la crisi economica ed energetica, creando disagi incalcolabili in tutto il mondo.

Cosa è successo nelle ultime settimane in breve

L’Iran ha nominato poco dopo un’altra guida suprema: Mojtaba, il figlio di Khamenei. Trump ha detto che avrebbe ucciso anche lui.

Dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz, Trump ha dato un ultimatum all’Iran, chiedendone l’immediata riapertura. Una riapertura che non è arrivata. Trump ha però affermato di essere in trattativa con Teheran per porre fine alla guerra.

Proprio per porre fine alla guerra, Trump ha proposto un piano di pace in 15 punti. Piano che Teheran ha rigettato. A seguito di tale rifiuto Israele ha lanciato nuovi attacchi su Teheran.

Le condizioni dell’Iran

Dopo aver rigettato il piano di pace degli Stati Uniti, l’Iran ha esposto le sue condizioni per la pace. Teheran pone cinque condizioni per la pace: la cessazione degli attacchi e degli assassinii, garanzie contro futuri conflitti, il pagamento dei danni di guerra, la fine dei combattimenti su tutti i fronti che coinvolgono gruppi alleati e il riconoscimento dell’autorità iraniana sullo stretto di Hormuz.

Guerra in Iran

Guerra in Iran

Sono ore di tensione che potrebbero decidere le sorti della guerra, anche se le affermazioni dei diretti interessanti sembrano essere contrastanti. Sebbene l’Iran sia intenzionato a porre fine al conflitto, se venissero rispettati i cinque punti proposti, Israele afferma che la guerra non è affatto finita.

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