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Scienza

Colesterolo alto: lo screening è fondamentale

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Colesterolo alto

Colesterolo alto: lo screening diventa un alleato fondamentale. Un recente studio pubblicato sulla rivista medica britannica The Lancet fornisce nuove importanti informazioni sulla diagnosi precoce del colesterolo alto nei giovani e potrebbe persino cambiare il modo di pensare all’età in cui si dovrebbero misurare per la prima volta i livelli di colesterolo secondo i ricercatori. In questo articolo esploreremo le motivazioni e parleremo degli studi effettuati. 

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Lo screening è fondamentale per prevenire malattie cardiovascolari.

Colesterolo alto: meglio iniziare prima gli screening?

“Le attuali linee guida canadesi ci dicono che dovremmo iniziare lo screening per il colesterolo alto a partire dai 40 anni”, afferma il dottor Liam Brunham, medico presso la clinica di prevenzione del programma Healthy Heart Program. “Ma questi risultati suggeriscono che dovremmo iniziare lo screening molto prima. In modo da poter iniziare a trattare il colesterolo alto precocemente nella vita di una persona.”

Sebbene lo screening e il trattamento del colesterolo alto tendano a essere effettuati su persone anziane, “questo studio ribalta completamente tale concetto”, afferma il dottor Brunham. Livelli elevati di colesterolo sono collegati all’aterosclerosi (ostruzione delle arterie da parte dei grassi) che può causare malattie cardiache e ictus. I farmaci chiamati statine sono comunemente prescritti per il trattamento.

Lo studio pubblicato su The Lancet ha analizzato le informazioni mediche di quasi 400.000 persone provenienti da Europa, Australia e Nord America, riscontrando potenziali benefici derivanti da strategie precoci di riduzione del colesterolo.

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Il Canada è più cauto rispetto alle altre Nazioni.

L’approccio del Canada è prudente

Secondo lo studio, i risultati “potrebbero essere utili per la comunicazione tra medico e paziente in merito alle strategie di prevenzione primaria”.

Il dottor Brunham afferma che il Canada è più cauto rispetto ad altri paesi su quando iniziare lo screening per i livelli elevati. In Slovenia, paese dell’Europa orientale, è in vigore un programma di screening nazionale che sottopone a screening i bambini a partire dai cinque anni.

Negli Stati Uniti, i bambini vengono sottoposti al primo test tra i sette e i nove anni, un’età molto inferiore rispetto ai 40 anni previsti in Canada. Aggiunge inoltre che nel Regno Unito si sta valutando la possibilità di includere il test del colesterolo tra le vaccinazioni infantili di routine.

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Fare lo screening in giovane età è di grande aiuto.

Cosa dice lo studio riguardo ai rischi del colesterolo alto

Il dottor Brunham afferma che una caratteristica importante dello studio è che esamina fattori diversi dai livelli di lipoproteine ​​a bassa densità (LDL), o “colesterolo cattivo”, comunemente misurati per determinare il rischio di malattie cardiache. Le LDL possono causare la formazione di depositi di grasso all’interno delle arterie. La ricerca pubblicata su The Lancet ha invece preso in considerazione un parametro chiamato “non-HDL” (lipoproteine ​​ad alta densità).

Questo approccio offre dei vantaggi perché prende in considerazione un gruppo più ampio di lipidi, tra cui LDL, IDL e VLDL, che sono tutti tipi di colesterolo “cattivo”, afferma. I marcatori del colesterolo non-HDL sono forti predittori del rischio cardiovascolare, quindi potrebbe essere meglio esaminarli piuttosto che concentrarsi solo sui livelli di LDL, aggiunge.

Individuare il problema in maniera precoce può portare enormi benefici

Nel complesso, la ricerca pubblicata su The Lancet è estremamente incoraggiante, afferma il dottor Brunham, che dirige un programma chiamato Save BC per identificare precocemente pazienti e famiglie a rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.

“Si tratta di uno studio importante che dovrebbe ricordarci che, quando identifichiamo i fattori di rischio cardiovascolare in fase iniziale, possiamo ottenere enormi benefici per i pazienti che hanno ancora molti anni di vita davanti a sé. Spero che la ricerca ci spinga ad essere più incisivi nell’individuare queste persone più giovani che potrebbero essere a maggior rischio di malattie cardiache in età avanzata, e a ridurre tale rischio per loro.”

In conclusione, lo screening risulta efficace per prevenire problemi gravi e evitare quindi malattie cardiovascolari.

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