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Esplorazione delle grotte di Titano da parte della NASA

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Esplorazione delle grotte di Titano

Esplorazione delle grotte di Titano: un progetto finanziato dalla NASA potrebbe inviare sciami di aerobot ad esplorare le grotte sotterranee. I robot alimentati a ioni sarebbero in grado di accedere alle grotte scavate nel metano della luna più grande di Saturno. Sotto la superficie di Titano, la luna di Saturno, si estende una vasta rete sotterranea di grotte e doline ancora inesplorata. Ora, un ambizioso progetto mira a far volare robot sferici, più leggeri dell’aria, all’interno di questi canali sotterranei.

Esplorazione delle grotte di Titano

Il nuovo progetto della nasa si chiama SPARK.

Esplorazione delle grotte di Titano: il nuovo progetto della NASA

La NASA sta finanziando il progetto nell’ambito del suo programma Innovative Advanced Concepts (NIAC), che assegna un totale di 3,2 milioni di dollari a 18 idee innovative per esplorare l’universo circostante. Il progetto, denominato SPARK, mira a sviluppare uno sciame di minuscoli aerobot per portare a termine la missione quasi impossibile di penetrare nelle grotte di Titano ed esplorarne il mondo sotterraneo.

Il progetto SPARK

SPARK, acronimo di Solid-state Propulsion for Autonomous Reconnaissance of Karst (Propulsione a stato solido per la ricognizione autonoma del carsismo), è uno sciame di aerobot progettati per fluttuare attraverso le grotte e le doline scavate dagli idrocarburi su Titano. Guidato da Daniel Drew, professore assistente all’Università delle Hawaii a Mānoa, il progetto si basa sulla propulsione elettrodinamica (EHD), nota anche come propulsori ionici atmosferici.

Questo tipo di propulsione utilizza un’alta tensione per ionizzare e accelerare le molecole d’aria circostanti, producendo spinta senza combustione. I veicoli a propulsione ionica sarebbero quindi in grado di muoversi all’interno delle grotte sotterranee riducendo al minimo le forti correnti discendenti che potrebbero disturbare l’ambiente circostante.

Sulla Terra, i propulsori EHD consumano troppa energia per un sollevamento minimo. Su Titano, si prevede che i propulsori EHD saranno oltre 100 volte più efficienti dal punto di vista energetico rispetto alla Terra, grazie alle favorevoli condizioni atmosferiche della luna, secondo Drew. È più facile creare le cariche elettriche necessarie al volo nell’atmosfera di Titano; pertanto, gli aerobot potrebbero utilizzare convertitori di potenza più leggeri.

Esplorazione delle grotte di Titano

Il progetto invierà degli aerobot ad esplorare le grotte di Titano.

Alla scoperta di Titano

Titano, la luna più grande di Saturno, è un luogo ostile. Questo mondo ghiacciato ha un’atmosfera densa e nebulosa che ne oscura quasi completamente la superficie. È l’unico pianeta, oltre alla Terra, a possedere corpi idrici liquidi, con laghi, fiumi e mari sulla sua superficie e un ciclo simile a quello terrestre, in cui i liquidi piovono dalle nuvole ed evaporano tornando in cielo. Ma a differenza della Terra e della sua acqua, Titano ospita idrocarburi liquidi come metano ed etano.

Grazie ai liquidi presenti sulla sua superficie e alla sua densa atmosfera, Titano appartiene a quella ristretta cerchia di mondi che potrebbero ospitare un ambiente potenzialmente abitabile. Tuttavia, qualsiasi forma di vita su Titano sarebbe profondamente diversa dalla vita che conosciamo sulla Terra.

Anche la Luna possiede una rete sotterranea di grotte, doline e canali che potrebbero essersi formati in seguito alla dissoluzione di metano ed etano attraverso la roccia e il ghiaccio d’acqua. Il terreno carsico è difficile da esplorare con rover come quelli inviati sulla Luna o su Marte, ma una flotta di robot volanti potrebbe risolvere il problema.

Esplorazione delle grotte di Titano

Il lancio è previsto per il 2028.

Esplorazione delle grotte di Titano con lo sciame di aerobot

Lo sciame di aerobot può essere dispiegato su Titano da una navicella spaziale più grande e inviato a navigare attraverso le grotte della luna.

SPARK si trova attualmente nella fase iniziale di sviluppo, avendo avviato uno studio di fattibilità di nove mesi nell’ambito del programma NIAC della NASA, durante il quale il team modellerà le prestazioni dei propulsori in condizioni simili a quelle di Titano. La seconda fase prevede un periodo di valutazione di due anni di un prototipo, prima che i piccoli robot siano pronti per il volo.

La missione Dragonfly della NASA è attualmente prevista per il lancio nel 2028 e prevede l’invio di un elicottero per esplorare la superficie di Titano. Non è ancora chiaro se SPARK potrà viaggiare a bordo di Dragonfly fino alla luna di Saturno o se gli aerorobot dovranno raggiungere la luna con mezzi propri prima di addentrarsi nelle profondità di Titano.

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