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5 labirinti italiani

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Labirinti italiani

Esplorare un labirinto a grandezza naturale, ricavato in alcuni tra i giardini più belli d’Italia, è senza dubbio una delle esperienze più incredibili da fare. Ecco 5 labirinti italiani che possono diventare la vostra prossima gita fuori porta.

Labirinto della Masone – Parma

Il Labirinto della Masone, a Parma, è il labirinto più grande del mondo ed è stato realizzato utilizzando circa 300.000 piante di bambù di diverse specie. L’altezza delle piante varia dai 30 centimetri ai 15 metri ed esse vanno a creare bellissimi e suggestivi corridoi naturali.

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Labirinto della Masone

“Suggestive gallerie vegetali incorniciano i corridoi del labirinto, offrendo ai visitatori riparo e la sensazione di trovarsi immersi in una dimensione sospesa. Bambù dal fusto maculato, striato o di tinte inusuali rivelano scorci sorprendenti anche grazie alle diverse dimensioni raggiunte dalle varie tipologie.

A differenza del bosso, pianta tradizionalmente impiegata nella realizzazione di giardini labirinto, il bambù cresce e si propaga ad una velocità sorprendente. In più non si ammala, non perde foglie e a causa della sua impaziente crescita assorbe grandi quantità di anidride carbonica, lasciando a noi l’ossigeno”.

Al suo interno troviamo una galleria d’arte, del progetto culturale Franco Maria Ricci, una piazza e una piramide.

Labirinti italiani: Labirinto di Villa Pisani – Venezia

Questo bellissimo labirinto classico settecentesco, in siepi di bosso, è considerato il più complicato d’Italia e, forse, anche del mondo.

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Labirinto di Villa Pisani

Il labirinto è anche famoso per essere apparso in un celebre romanzo di Gabriele D’Annunzio, Il fuoco. Nel romanzo due innamorati percorrono il labirinto: “Un cancello di ferro rugginoso lo chiudeva, tra due pilastri che portavano due Amori cavalcanti delfini di pietra. Non si scorgeva di là dal cancello se non il principio di un tramite e una sorta di selva intricata e dura, un’apparenza intrigata e folta.

Dal centro dell’intrigo s’alzava una torre, e in cima della torre la statua d’un guerriero pareva stesse alle vedette. “Sei mai entrata in un labirinto?” chiese Stelio all’amica sua. “Mai” ella rispose.

S’indugiarono a mirare quel gioco fallace composto da un giardiniere ingegnoso per il diletto delle dame e dei cicisbei nel tempo dei calcagnini e dei guardinfanti”.

Labirinto di Villa Barbarigo – Padova

Questo labirinto si trova immerso in uno dei giardini barocchi più belli d’Europa. Ma la sua particolarità è l’esperienza mistica che si vive percorrendolo: ogni vicolo cieco del labirinto rappresenta un vizio capitale e l’uscita da esso rappresenta la redenzione.

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Labirinto di Villa Barbargio

Il labirinto è stato realizzato 400 anni fa come voto a Dio, affinché la pestilenza potesse volgere al termine. Il giardino vuole essere simbolo di rinascita, un percorso salvifico e di purificazione. A rimarcare proprio questo simbolo vi sono le numerose fontane e sculture. Esso è, inoltre, uno dei labirinti più antichi del mondo.

Labirinti italiani: Labirinto di Borges – Venezia

Passiamo da uno dei labirinti più antichi del mondo a uno dei più giovani. Il Labirinto di Borges è stato realizzato solamente nel 2011, in onore dello scrittore Borges.

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Labirinto Borges

Si tratta di un labirinto letterario che, se visto dall’alto, svela simboli, immagini e lettere, tra cui proprio Borges, il nome dello scrittore argentino al quale è dedicato.

Labirinto del Castello di Donnafugata – Sicilia

Infine, quello che troviamo in Sicilia è molto diverso dai verdi labirinti tradizionali che abbiamo visto fino ad ora. Quello del Castello di Donnafugata, infatti, è uno straordinario labirinto in pietra.

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Labirinto Castello di Donnafugata

Esso ha una forma trapezoidale e le pareti sono realizzate con muri eretti a secco in pietra bianca ragusana. I muri, un tempo, erano ricoperti di rose rampicanti.

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