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Il Mar Mediterraneo non è mai stato così caldo

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Riscaldamento Mar Mediterraneo

Negli ultimi anni non si parla d’altro che del riscaldamento globale, ma sapete che il principale hotspot di questo allarmante fenomeno è proprio a due passi da noi? È il nostro bellissimo Mare Nostrum. I dati raccolti sono davvero preoccupanti e non vi è alcun dubbio: il Mar Mediterraneo non è mai stato così caldo.

Il Mar Mediterraneo nell’estate del 2026

L’estate del 2026 è, al momento, l’estate più calda di sempre. Ma c’è un dato ancora più allarmante: la temperatura dell’acqua del Mar Mediterraneo.

Riscaldamento Mar Mediterraneo

Riscaldamento Mar Mediterraneo

I dati raccolti hanno fatto emergere una temperatura superficiale media del mare, durante il mese di luglio 2026, di circa 27° C. Una temperatura davvero incredibilmente preoccupante. Da quando sono iniziate le rivelazioni satellitari continue della temperatura della superficie dell’acqua, il mese di luglio 2026 è stato il più caldo di sempre.

In alcune zone le temperature rilevate sono state ancora più alte. Nel Tirreno, nell’Adriatico e nel Canale di Sicilia, i picchi di temperatura rilevati sono stati ancora più alti, arrivando ben oltre i 29° C.

In generale, il 94% dell’intero bacino del Mar Mediterraneo ha raggiunto temperature ben oltre le medie stagionali.

Inoltre, il 79% del bacino è stato colpito, nel corso dell’estate, da ondate di calore marine classificate forti o superiori.

Perché il mare è così caldo

Il riscaldamento delle acque del Mar Mediterraneo è dovuto:

  • Effetto bacino chiuso: tra tutti i mari del mondo, il Mediterraneo è quello che più ne ha risentito del riscaldamento globale, proprio per il fatto che si tratta di un mare chiuso. Il Mediterraneo è quasi completamente circondato dalla terraferma, come se fosse un grande, immenso, mare, ed è collegato con l’Oceano Atlantico solamente dallo Stretto di Gibilterra. Il ricambio d’acqua è, quindi, molto lento e perciò il calore viene trattenuto molto più rapidamente.
  • Cambiamento climatico globale: il 90% del calore in eccesso intrappolato dai gas serra viene assorbito dagli oceani. Il Mar Mediterraneo è situato in una zona di transizione climatica e, per questa ragione, si riscalda il 20% più velocemente rispetto agli oceani e ai mari del resto del mondo.
  • Anticicloni subtropicali: infine, durante la stagione estiva, gli anticicloni africani stanziano sul mare per diverse settimane. Ciò si traduce in: radiazione solare continua, assenza di vento, evaporazione ridotta, aumentando ancora di più il calore della superficie.

Effetti collaterali

Già nel corso dei mesi appena trascorsi abbiamo avuto modo di vedere gli effetti collaterali del riscaldamento delle acque del Mar Mediterraneo.

Riscaldamento Mar Mediterraneo

Riscaldamento Mar Mediterraneo

L’effetto più evidente che, purtroppo, abbiamo avuto modo di vedere quest’estate, è stata la moria di massa dei fondali.

In molte zone del Mar Adriatico, del Mar Ligure e del Mar Tirreno, sono stati registrati estesi fenomeni di sbiancamento su colonie di gorgonia rossa e spugne. L’estese praterie di Posidonia Oceanica si stanno drasticamente riducendo.

Inoltre, abbiamo assistito a una tropicalizzazione delle nostre acque. A causa di questo fenomeno proliferano le specie “aliene”, compresi organismi nocivi per l’ecosistema Mediterraneo.

Personalmente abbiamo potuto vivere la scomparsa del cosiddetto refrigerio costiero serale e notturno. La brezza marina non è più così rinfrescante.

Cosa comporta il riscaldamento del Mar Mediterraneo

In futuro la situazione potrebbe solamente peggiorare.

Il rischio di eventi meteo estremi è decisamente alto. L’energia termica accumulata dall’acqua rappresenta un combustibile pronto ad esplodere in autunno, con il rischio di nubifragi, uragani mediterranei e tempeste severe.

L’anomalia non è rilegata alla superficie, ma anche i fondali sono sempre più caldi. In questo modo l’abbassamento della temperatura sarà molto più lento e difficile e gli impatti sugli ecosistemi saranno devastanti.

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