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Il nuovo telescopio Roman

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Telescopio spaziale Roman

Lo scorso 30 agosto 2026, da Cape Canaveral, in Florida, è stato lanciato con successo il telescopio spaziale Roman, della NASA, il cui scopo principale sarà quello di realizzare la più vasta mappatura del cosmo mai realizzata.

Telescopio spaziale Roman: caratteristiche

Il telescopio spaziale Roman è un osservatorio spaziale a infrarossi della NASA, progettato per cercare di dare una risposta ad alcune delle domande ancora senza risposta sullo spazio profondo.

Telescopio spaziale Roman

Telescopio spaziale Roman

Roman ha uno specchio primario di 2,4 metri di diametro, la stessa identica dimensione del telescopio spaziale Hubble. Tuttavia, il suo campo visivo nell’infrarosso è 100 volte maggiore rispetto a quello di Hubble. In questo modo il telescopio sarà in grado di mappare una vastissima porzione di spazio a una velocità incredibile.

Il telescopio orbita attorno al punto langragiano L2 del sistema Terra Sole, a circa 1,5 milioni di chilometri dalla Terra.

Chi era Nancy Grace Roman

Il nome del telescopio è una dedica a Nancy Grace Roman, la prima responsabile dell’astronomia della NASA, considerata la mamma di Hubble, venuta a mancare nel 2018.

Roman fu la prima donna dirigente della NASA, entrata nell’agenzia nel 1959 e diventata il primo Capo di Astronomia.

Durante il suo lungo lavoro nella NASA è stata la principale sostenitrice di un grande telescopio in orbita sopra l’atmosfera terrestre. Quel progetto, all’inizio poco più di un sogno, è diventato il telescopio spaziale Hubble.

Strumenti scientifici

A bordo del telescopio spaziale Roman troviamo due strumenti scientifici molto importanti e fondamentali:

  • Il Wide Field Instrument (WFI): una fotocamera da 300 megapixel, in grado di catturare immagini panoramiche ad alta risoluzione nell’infrarosso vicino. In questo modo sarà in grado di misurare la luce di miliardi di galassie e censire la popolazione della Via Lattea.
  • Il Coronograph Instrument (CGI): un dimostratore tecnologico ad alto contrasto, realizzato per bloccare la luce accecante delle stelle e per effettuare direct imaging e spettroscopia di giganti gassosi e di dischi di polvere circumstellari.

Obiettivi principali della missione

Gli obiettivi principali della missione che vede operativo il nuovo telescopio spaziale della NASA sono:

  • Capire l’energia oscura e la materia oscura: il telescopio spaziale mapperà la forma e la dimensione di centinaia di milioni di galassie, attraverso la lente gravitazionale debole e le misurazioni delle supernova. In questo modo potrà studiare come l’espansione dell’universo si sia, nel tempo, accelerata.
  • Censire gli esopianeti: grazie alla tecnica della microlente gravitazionale Roman potrà individuare migliaia di pianeti extrasolari, compresi possibili pianeti rocciosi simili alla Terra.
  • Astrofisica generale: in generale, il nuovo telescopio spaziale sarà in grado di fornire un archivio immenso di dati che la comunità scientifica di tutto il mondo potrà utilizzare per approfondire i propri studi.

La mappatura del cosmo

Il telescopio spaziale Hubble ci ha fornito quella ad oggi è la mappa più grande e dettagliata dell’universo conosciuto. Ma quella che sarà in grado di fornire il telescopio spaziale Roman sarà ancora più grande e dettagliata della precedente.

Telescopio spaziale Roman

Mappa della Galassia

Uno degli scopi principale della missione Roman è quello di censire in maniera dettagliata la nostra Galassia, rilevando tutti i pianeti rocciosi, i giganti gassosi e anche i raminghi (i pianeti privi di una propria stella) della Via Lattea.

Il punto di forza di questo nuovo telescopio è anche la sua incredibile velocità. Per mappare enormi porzioni cosmiche, infatti, impiegherà alcuni mesi, mentre ad Hubble sarebbero serviti anni.

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