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Tutti i record di Artemis II

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Artemis II

Artemis II è stata una missione spaziale che ha cambiato per sempre la visione dei viaggi spaziali. Non solo l’essere umano è tornato in orbita lunare, dopo oltre cinquant’anni, ma abbiamo anche battuto una serie di record che saranno cruciali per le future missioni spaziali.

Tutti i record di Artemis II: massima distanza dalla Terra

Il record più atteso e il più sensazionale è, senza dubbio, quello della massima distanza mai raggiunta da un essere umano.

Artemis II

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I quattro astronauti a bordo, infatti, il 6 aprile 2026 hanno raggiunto circa i 406.777 chilometri dalla Terra, la distanza mai raggiunta da un essere umano. La precedente distanza mai raggiunta era stata di 400.171 km, raggiunta dalla missione Apollo 13.

Il volo, della durata di 10 giorni, sebbene non prevedeva l’allunaggio, ha segnato il grande ritorno dell’uomo sulla Luna. Il punto massimo di avvicinamento è stato raggiunto nel corso del giorno 5 di missione.

Si è trattata più che altro di una missione dimostrativa, durante la quale sono stati testati tutti i sistemi futuri che garantiranno la presenza umana stabile nello spazio profondo.

L’equipaggio delle prime volte

Quello a bordo è stato anch’esso un equipaggio da record e da prime volte.

Artemis II

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Insieme al comandante di missione Reid Wiseman c’erano:

  • Victor Glover: il pilota di missione e prima persona di colore a spingersi oltre l’orbita terrestre.
  • Christina Koch, specialista di missione e prima donna diretta verso la Luna.
  • Jeremy Hansen, specialista di missione dell’agenzia spaziale canadese e primo non statunitense a intraprendere un viaggio verso la Luna.

Tutti i record di Artemis II: le tute spaziali

I più attenti avranno notato le tute di questa missione: non le classiche tute bianche che siamo abituati a vedere, ma delle speciali tute arancioni che saranno il fulcro delle missioni nello spazio profondo.

Si tratta di una tuta pressurizzata chiamata OCSS (Orion Crew Survival System) e gli astronauti l’hanno indossata per affrontare le fasi più critiche della missione, quelle del lancio e del rientro atmosferico.

La tuta è in grado di mantenere in vita gli astronauti per 6 giorni, fornendo loro ossigeno e acqua, oltre alla possibilità di alimentarsi grazie a un’apposita apertura sul casco.

Rientro estremo

Quello affrontato dai quattro astronauti della missione Artemis II è stato uno dei rientri più estremi mai affrontati dall’essere umano.

Artemis II

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La capsula ha effettuato un rientro a sbalzi, ovvero ha penetrato gli strati superiori dell’atmosfera, per poi risalire verso l’esterno, attraverso un sistema di traiettoria controllata.

Orion è rientrata in atmosfera a una velocità massima compresa tra i 38.000 e i 40.000 km/h, posizionando questo rientro tra i più veloci mai effettuati in una missione.

L’elemento più importante di questo rientro estremo in atmosfera terrestre è lo scudo termico, composto da un materiale ablativo in grado di proteggere l’equipaggio a temperature fino e oltre i 3.000 K.

Tutti i record di Artemis II: la prima volta di una mascotte

Per la prima volta, nel corso di questa missione, a bordo, insieme agli astronauti, c’è stata anche una mascotte.

Si tratta di Rise, un piccolo indicatore di gravità, un pupazzo che fluttuerà nello spazio in assenza di peso. Il nome scelto è stato preso dall’immagine dell’alba terrestre osservata dall’orbita lunare nel corso della missione Apollo.

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