Connect with us

Cinema

Tim Curry è morto

Published

on

Addio Tim Curry

Ci lascia uno dei nomi che hanno fatto la storia del cinema. Tim Curry, protagonista del Rocky Horror Picture Show, di It (miniserie ispirata al romanzo di Stephen King) e di moltissimi altri film, è morto a 80 anni a Los Angeles. Versatile e istrionico, Curry era conosciuto soprattutto per la sua strepitosa mimica facciale. Che gli consentiva di passare da un ruolo a un altro con maestria, camaleontico come solo un vero animale da palcoscenico sa esserlo.

Risale al 2012 il grave ictus che ha colpito l’attore, privandolo parzialmente della parola e costringendolo a muoversi in sedia a rotelle. A dispetto della malattia, tuttavia, Tim Curry non ha mai perso la sua caratteristica forza d’animo. Al contrario, le sue condizioni di salute lo hanno avvicinato al mondo della beneficienza. Negli ultimi anni infatti era stato spesso portavoce per l’Associazione per la lotta contro la distrofia muscolare. E di certo gli strascichi del suo ictus non sono bastati, negli ultimi anni, a togliere la vitalità a quest’uomo coraggioso, che non aveva mai avuto paura di osare.

Purtroppo, da quanto emerso subito dopo la sua morte, sarebbe stato proprio l’ictus del 2012 a minare progressivamente il suo fisico. Fino a quel fatidico 25 Agosto 2026, quando Tim Curry ci ha lasciati per sempre.

Tim Curry, una attore dai mille volti

Abbiamo usato il termine camaleontico per descrivere Tim Curry, e certamente è difficile pensare a una definizione più adatta. Nei suoi film sapeva portare in vita i personaggi più bizzarri e stravaganti, in maniera realistica e credibile.

Il ruolo senz’altro più famoso, che lo ha consacrato alla celebrità, è quello del Dottor Frank-N-Further nel musical Rocky Horror Picture Show. Con la sua estetica che oscillava fra il glam-rock e la commedia sexy, il personaggio è sopra le righe quanto basta per adattarsi al folle umorismo della storia, ma mai cartoonesco o ridicolo. Il merito sta proprio nella strepitosa interpretazione di Tim Curry, che ha dato peraltro anche un’ottima performance canora.

Il Pennywise di Tim Curry

Tim Curry è stato anche l’interprete di Pennywise, il clown assassino di It

Il genere musical continuò a far parte della sua vita. Tra il 2004 e il 2007, per esempio, è stato in tournée con “Monty Python’s Spamalot”, mentre nel 1992 presta la voce al perfido Hexxus nel film di animazione “Ferngully”. Nel 1996 sarà ne  “I Muppet nell’Isola del Tesoro”, dove interpreta John Silver e condivide il grande schermo con Kermit, Miss Piggy e i loro colorati compagni.

Altro ruolo celebre, altra maschera. Nel 1990 è la volta della serie televisiva ispirata a It. Curry presta il volto e le fattezze al clown assassino Pennywise; e anche se è difficile riconoscerlo sotto a tutto quel cerone, al naso finto e a quintali di abiti variopinti, la sua risata maniacale a distanza di quarant’anni sa ancora dare i brividi. E’ proprio per questo che nel film del 2017 si è scelto di dare un’estetica completamente diversa a Pennywise, molto più dark e minaccioso. Qualsiasi altra rappresentazione non avrebbe mai potuto reggere il confronto con il pagliaccio strampalato ma terrorizzante che Tim Curry aveva portato sul piccolo schermo.

Estroso sullo schermo, riservato nella vita privata

Ma la metafora della maschera si adatta anche alla differenza notevole fra il Tim Curry attore e l’uomo dietro i personaggi, uno più eccentrico dell’altro, che ha interpretato. Tanto Curry era estroso e caotico nel suo lavoro, tanto sapeva essere riflessivo e riservato nella vita privata. L’immagine che ci arriva di lui è quella di un uomo che ha condotto un’esistenza tranquilla, a suo modo anche coraggiosa, separando abilmente le sue due realtà.

Pochissimo è trapelato, nel corso degli anni, sulla sua vita privata. Anche nel corso delle interviste, Curry preferiva spostare l’attenzione sul lavoro, e sullo sfoggio di bravura che sapeva portare sulla scena.

L'attore era stato colpito da un grave ictus nel 2012

Anche dopo la malattia, Curry non aveva paura di mostrarsi come portavoce di iniziative di beneficienza

Nel corso della sua carriera ha sempre rifiutato di sposarsi e non ha mai avuto figli. Inoltre, non si è mai voluto esprimere in merito alle domande insistenti sulla sua sessualità, specialmente dopo l’uscita del Rocky Horror Picture Show. Secondo Curry, la sua vita privata non era qualcosa che riguardasse i giornalisti.  E l’attore ha sempre lottato con decisione per proteggere il riserbo che aveva saputo costruire.

Continue Reading
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tendenza