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The Ramparts of Ice: il nuovo anime su Netflix
The Ramparts of Ice parla di Koyuki Hikawa, una studentessa introversa che mantiene una barriera emotiva tra sé e gli altri. L’unica persona con la quale passa il suo tempo è la sua amica Miki Azumi. La sua vita tranquilla viene letteralmente travolta quando un ragazzo di nome Minato Amamiya inizia ad abbattere le sue difese, in maniera del tutto inspiegabile. Minato è super espansivo, a volte anche troppo. Koyuki viene chiamata la Regina di Ghiaccio, ci ricorda un pochino Sawako all’inizio dell’anime. Inizia una vita scolastica fatta di incomprensioni, imbarazzi e frustrazione. Ma è comunque autentica e a tratti anche divertente.
The Ramparts of Ice è un anime divertente, uno slice of life
L’anime è arrivato su Netflix con il suo primo episodio il 2 aprile. Una serie che ha ridefinito il genere “coming-of-age” con la sua rappresentazione incredibilmente onesta dell’ansia sociale e delle barriere emotive. Non temete, perché l’anime verrà trasmesso settimanalmente anche sulla TBS (Tokyo Broadcasting System) giapponese e su 28 canali affiliati (tramite il sito ufficiale dell’anime).
Con al centro l’apparentemente intoccabile Koyuki Hikawa e l’iper-osservatore Minato Amamiya, insieme ai vivaci ma complessi Youta e Miki, questa serie cattura l’esatto momento in cui un’interazione sociale passa dall’essere soffocante a confortevole. Se vi siete mai sentiti come un fantasma in una stanza affollata, questa è la storia che fa per voi. Io mi ci ritrovo molto nella protagonista, è introversa come me e abbiamo avuto tutte e due episodi di bullismo alle medie.
Dimenticate le solite storie del tipo “si metteranno insieme o no?”. The Ramparts of Ice parla di “perché non possono?”. La storia ruota attorno a Koyuki Hikawa, una ragazza che ha passato anni a perfezionare un’apparenza fredda e impenetrabile. Per il mondo esterno, è la “Regina del Ghiaccio”. Ma per se stessa, è solo una persona che cerca di sopravvivere al sovraccarico sensoriale e sociale dell’essere umano.
La storia
La trama prende il via quando Koyuki incrocia il cammino di Minato Amamiya. A differenza degli altri, intimoriti dal silenzio di Koyuki, Minato è naturalmente perspicace, forse fin troppo. Nota il leggero sussulto quando qualcuno si avvicina troppo e riesce a vedere oltre le barriere che lei ha eretto. Ma anche Amamiya ha i suoi problemi da affrontare. Insieme a Yota, il classico “bravo ragazzo” in lotta con la propria identità, e a Miki, una ragazza la cui apparente schiettezza spesso maschera le sue insicurezze interiori, la trama si configura come un braccio di ferro psicologico a quattro.
I “bastioni” del titolo non sono fisici. Sono i meccanismi di difesa che usiamo per evitare di essere feriti. Ciò che rende questa trama così vitale è il suo rifiuto di offrire risposte facili. Capisce che l’ansia sociale non è un enigma da “risolvere” in dodici episodi. Anzi, è un territorio in cui si impara a muoversi. Se cercate una trama che rispetti la vostra intelligenza emotiva e le vostre lotte interiori, questa è quella giusta.
Si prevede che l’anime coprirà gli archi narrativi fondamentali del manga, concentrandosi su come questi quattro individui si incontrano e iniziano gradualmente a sciogliere il permafrost delle loro vite sociali isolate. È una storia sull’imparare a respirare in un mondo che spesso sembra soffocantemente freddo.
Parliamo del trailer di The Ramparts of Ice
Il trailer ufficiale è stato pubblicato da Netflix Anime. Il breve filmato di 1 minuto e 37 secondi mostra Koyuki vittima di bullismo a scuola, derisa dai suoi compagni. Un montaggio di scene in cui i compagni di classe distruggono il suo armadietto e le fanno commenti sarcastici offre agli spettatori un’idea chiara del tema della serie. Questo anime è completamente diverso da Orange Is the New Black, dove cinque studenti delle superiori fanno amicizia con un ragazzo solitario e depresso e lo salvano da un futuro tetro grazie ai viaggi nel tempo.
“The Ramparts of Ice” è una serie più cupa che affronta apertamente il tema del bullismo nelle scuole superiori e di come le parole possano ferire più profondamente dei coltelli. Sottolinea come le menti degli adolescenti siano vulnerabili allo stress e inclini alla depressione e all’ansia sociale.



