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Addio ad Alex Zanardi

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Alex Zanardi

È scomparso, lo scorso 1° maggio 2026, all’età di 59 anni, Alex Zanardi, diventato un simbolo dello sport paralimpico italiano.

1° maggio 2026: ci lascia Alex Zanardi

Il quattro volte oro Paralimpico ed ex pilota di Formula 1, Alex Zanardi, si spenge all’età di 59 anni, a 6 anni dal terribile incidente in handbike.

Alex Zanardi

Alex Zanardi

Perdiamo un grande campione e un grande uomo, capace più volte di rialzarsi di fronte alle difficoltà della vita. Alla sua famiglia va il cordoglio più sincero mio e del CONI”.

La carriera in Formula 1

Nei primi anni ’90 cominciamo a sentir parlare del nome Alex Zanardi. Dopo gli esordi in Formula 3 e in Formula 3000, debutta in Formula 1.

Nel 1991 corre con la Jordan, l’anno successivo con Minardi, ma il grande successo lo ottiene nel 1993 con la Lotus, ottenendo il suo miglior risultato in carriera.

Nel 1995 entra nel mondo del CART, dove vince due titoli, nel 1997 e nel 1998. L’anno successivo, nel 1999, chiude definitivamente la sua carriera in Formula 1, con la Williams.

Il primo incidente

È proprio nel mondo del CART che, nel 2001 Lausitzring, ebbe il suo primo terribile incidente.

Alex Zanardi

Alex Zanardi

A tredici giri dalla fine Alex Zanardi perde il controllo della vettura, ritrovandosi in un testa coda, prima di essere colpito da una seconda vettura che stava sopraggiungendo in pista dietro di lui, guidata da Alex Tagliani.

L’impatto fu devastante e Alex Zanardi perde entrambe le gambe.

La seconda vita di Alex Zanardi

Il pilota si riprende con grande forza e coraggio e inizia la sua carriera paralimpica, cercando di riprendere in mano la sua vita e diventando un simbolo di riscatto.

Non si è fatto buttare giù dall’accaduto, anzi, ci ha sempre scherzato su, come quando ha commentato con la frase “Mi tremano le gambe” o quando, nel 2003, percorre simbolicamente i tredici giri del Lausitzring che non riuscì a portare a termine.

Il pilota è tornato in pista in diverse occasioni, ma accanto a queste esperienze ha iniziato a intraprendere la sua carriera sportiva in handbike.

Nel 2007 partecipa alla Maratona di New York, arrivando quarto e iniziando ufficialmente la sua carriera in questa disciplina.

Dopo aver vinto alcuni podi, nel 2012 partecipa alle Paralimpiadi di Londra, dove conquisterà tre medaglie e verrà scelto come portabandiera per l’Italia alla cerimonia di chiusura dei giochi.

Successivamente alle Olimpiadi di Rio del 2016 conquista altri due ori, ma queste saranno le sue ultime olimpiadi.

Il secondo incidente

Mentre si preparava per affrontare le Paralimpiadi di Tokyo 2020, Alex Zanardi si ritrova coinvolto in un altro tragico incidente.

Alex Zanardi

Alex Zanardi

Mentre stava correndo per una staffetta di beneficenza si scontra con la sua handbike contro un camion. Le condizioni sono da subito critiche.

Riporta diversi traumi e fratture e passa un periodo in coma, durante il quale viene sottoposto a diverse operazioni. Dopo un anno e mezzo, nel dicembre del 2021, Alex torna finalmente a casa dalla moglie e dal figlio.

L’addio ad Alex Zanardi da parte del ciclismo italiano

Alex ha saputo trasformare la cultura del nostro Paese, ha regalato gioia e felicità alle persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e speranza a tante persone in Italia e nel Mondo. Credo che questi siano i successi più importanti, ancora più dei suoi numerosi e incredibili successi sportivi.

Senza di lui siamo tutti un po’ più soli. Resta il suo sorriso, eredità imperitura e sprone a non mollare mai, a guardare alla vita con gli occhi e la gioia di un bambino”.

Così Cordiano Dagnoni, Presidente della Federazione Ciclistica Italiana, saluta Alex Zanardi, a nome di tutta la Federazione, del Consiglio Federale, del Segretario Generale e di tutta la grande famiglia del ciclismo.

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