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Antonelli ritorna a vincere sul GP del Belgio
Antonelli ritorna sul podio durante il GP del Belgio, seguito da Charles Leclerc e Max Verstappen, in una gara epica. Non gli è bastato essere il più veloce in pista alle qualifiche, nemmeno prendersi la Pole Position…Kimi ha voluto strafare e primeggiare in tutta la gara sino a vincerla. Nonostante avesse perso brevemente la testa della corsa a favore del compagno di partenza in prima fila Max Verstappen e avesse trascorso sette giri all’inseguimento di Leclerc, agevolato dalla safety car virtuale, Kimi è sempre sembrato il favorito e ha finito per vincere con un vantaggio di 1,9 secondi. Quanto siamo orgogliosi di sentire l’inno di Mameli e vedere sventolare il nostro tricolore, grazie Kimi!
Kimi Antonelli vince ancora!
Il pilota Mercedes ha resistito all’agguerrita sfida di Charles Leclerc della Ferrari, vincendo il Gran Premio del Belgio e quasi raddoppiando il suo vantaggio nel campionato di Formula 1. Mentre il suo compagno di squadra alla Mercedes, George Russell, si è ritirato dopo uno scontro al primo giro con Lewis Hamilton.
Aveva riconquistato la testa della corsa su Verstappen quando il gruppo ha raggiunto Les Combes al primo giro, dove la gara di Russell si è conclusa bruscamente. Russell, secondo le sue stesse parole, è stato “inghiottito” dalle auto che lo circondavano sul rettilineo del Kemmel, dove ha affermato di essere “più lento di una vettura di Formula 2”, ed è stato colpito da Hamilton a metà curva, finendo nella ghiaia e provocando l’ingresso della safety car.
I replay hanno mostrato Hamilton che ha perso il controllo della vettura a metà curva, andando a sbattere contro la fiancata della Mercedes, e sebbene si sia affrettato a comunicare alla Ferrari di essere “proprio dietro un’altra macchina, quindi non avevo il controllo dell’avantreno” e persino Russell abbia ritenuto che si trattasse di un “incidente di gara”, i commissari hanno infine inflitto ad Hamilton una penalità di cinque secondi.
Una lotta con Verstappen
Antonelli ha controllato gran parte della prima parte di gara alla ripresa delle corse, sebbene Verstappen lo abbia tallonato con tenacia dopo che il pilota della Red Bull aveva superato Leclerc alla curva Les Combes. La Ferrari era infatti scattata in testa proprio in quella stessa curva al primo giro.
Verstappen è stato il primo dei piloti di testa a rientrare ai box al 17° giro dei 44 previsti, passando dalle gomme medie alle dure. La Mercedes ha poi richiamato Antonelli un giro più tardi per scongiurare qualsiasi rischio di undercut, avendo mancato di poco la finestra di pit stop durante una breve interruzione della virtual safety car.
Ma un secondo periodo di virtual safety car ha cambiato le carte in tavola, rimanendo in gioco abbastanza a lungo da permettere sia a Leclerc che a Hamilton di rientrare ai box. A quel punto Leclerc ha superato Antonelli e ha preso il comando al 23° giro, dopo aver superato la McLaren di Lando Norris, che era rimasta a lungo in pista.
Charles è arrivato secondo, lottando con le unghie e con i denti
Ad Antonelli ci vollero altri tre giri per superare la McLaren, ma una volta trovato il varco, iniziò a ridurre il vantaggio di Leclerc. E si portò in testa al 34° giro grazie a un notevole vantaggio in rettilineo sul rettilineo di Les Combes.
Leclerc è rimasto con Antonelli per tre giri, ma ha iniziato il 39° giro con oltre un secondo di distacco dalla Mercedes e, nonostante gli incoraggiamenti a regolare il freno motore e il fatto che la gara “non fosse finita”, alla fine non è mai riuscito a recuperare meno di un secondo.
La sesta vittoria di Antonelli
La vittoria è stata la sesta stagionale per Antonelli, ma la prima dal Gran Premio di Monaco all’inizio di maggio, e ha provvisoriamente esteso il suo vantaggio su Hamilton a 45 punti.
Verstappen non è mai stato protagonista nelle fasi finali, ma è comunque riuscito a portare la sua Red Bull al terzo posto, con un ampio margine su Hamilton, che nel finale ha superato Oscar Piastri, ma che ha concluso la gara con la minaccia di una nuova indagine che incombeva su di lui.
La causa fu un’uscita pericolosa dai box: Hamilton aveva urtato un meccanico mentre usciva dal box della Ferrari. Hamilton sostenne di aver ricevuto il via libera per uscire dai box e di aver dovuto affrontare il successivo stint senza il cambio dell’ala, che avrebbe dovuto essere effettuato durante quella sosta.



