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Trionfo azzurro a Parigi 2026: l’Italia domina gli Europei di nuoto
Dal 31 luglio al 16 agosto, Parigi è diventata il teatro di una cavalcata trionfale per gli azzurri. La 38esima edizione dei Campionati Europei di Nuoto si chiude con l’Italia regina incontrastata: un bottino record di 41 medaglie complessive e ben 13 titoli europei conquistati.
Gli azzurri si piazzano al primo posto della classifica generale davanti alla Gran Bretagna, ferma a quota 25 (13 ori), alla Germania con 31 (9 ori) e alla selezione degli Atleti Neutrali B, che chiude a quota 30 medaglie (9 ori). Una dimostrazione di forza corale che ha abbracciato ogni singola disciplina acquatica, dalle corsie della vasca olimpica al fondo, fino ai tuffi e al nuoto artistico.
La pioggia d’oro
L’ingrediente principale del successo italiano porta la firma di una leggendaria Chiara Pellacani, capace di sbalordire il mondo dai trampolini e di riscrivere la storia dei tuffi europei. La tuffatrice romana ha collezionato ben cinque ori: nelle gare individuali dal trampolino da 1 e 3 metri, nel sincro 3 metri donne al fianco di Elisa Pizzini, nel sincro misto con Matteo Santoro e infine nel Team Event insieme a Sarah Jodin Di Maria, Matteo Santoro e Raffaele Pelligra.
In corsia, la regina incontrastata del fondo e mezzofondo si conferma Simona Quadarella, autrice di una tripletta dorata nei 400, 800 e 1500 metri stile libero. A completare il quadro in vasca ci hanno pensato Nicolò Martinenghi, dominatore assoluto della rana con la doppietta nei 50 e 100 metri, e la giovanissima Sara Curtis, oro nei 50 metri dorso. Nelle acque libere, infine, il trono europeo è andato a Ginevra Taddeucci, che si è imposta sia nella 5 km che nella 10 km.

Gli argenti italiani
Il valore della squadra italiana è testimoniato anche dai 13 argenti conquistati a Parigi. Sono infatti arrivate le medaglie di Andrea Barnabà (20 metri uomini) ed Elisa Cosetti (20 metri donne), mentre dalla piattaforma dai 10 metri sincro si è aggiudicata il secondo posto la coppia formata da Simone Conte e Raffaele Pelligra.
Nel nuoto artistico è salito in cattedra Filippo Pelati, tre volte d’argento: nel solo tecnico, nel solo libero e nel duo tecnico misto insieme a Lucrezia Ruggiero. Le acque libere hanno visto d’argento anche la staffetta mista 4×1,5 km con Barbara Pozzobon, Ginevra Taddeucci, Marcello Guidi e Gregorio Paltrinieri. In vasca, le medaglie portano la firma di Alberto Razzetti (400 misti), Simone Cerasuolo (50 rana), Anita Gastaldi (200 misti), Benedetta Pilato (50 rana), Thomas Ceccon (100 dorso) e della staffetta 4×100 stile libero femminile composta da Emma Virginia Menicucci, Sara Curtis, Chiara Tarantino e Alessandra Mao.

Europei di nuoto 2026 Italia: i bronzi
A consolidare il primato italiano nel medagliere contribuiscono i 15 bronzi ottenuti tra gare individuali e di squadra. Nel nuoto artistico, la squadra azzurra ha ottenuto tre terzi posti tra la prova tecnica, la prova libera e la routine acrobatica grazie alle performance di Beatrice Andina, Valentina Bisi, Beatrice Esegio, Marta Iacoacci, Alessia Macchi, Sofia Mastroianni, Susanna Pedotti, Giulia Vernice e Giorgia Lucia Macino, a cui si aggiunge il bronzo di Filippo Pelati e Lucrezia Ruggiero nel duo libero misto.
Dai tuffi è arrivato il podio di Matteo Santoro e Stefano Belotti nel sincro trampolino 3 metri. Nelle acque libere si sono distinte Linda Caponi (10 km), Barbara Pozzobon (5 km) e Ginevra Taddeucci (3 km knockout), oltre al leggendario Gregorio Paltrinieri nella 5 km maschile. Infine, il nuoto in vasca ha arricchito il bottino con i terzi posti di Thomas Ceccon (200 dorso), Simone Cerasuolo (100 rana), Benedetta Pilato (100 rana), la versatile Sara Curtis (a podio sia nei 50 che nei 100 stile libero) e la staffetta mista 4×100 stile libero condotta da Thomas Ceccon, Carlos D’Ambrosio, Sara Curtis ed Emma Virginia Menicucci.
