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Europei di Volley 2026: Italia d’argento
Il percorso dell’Italia agli Europei di pallavolo femminile 2026 è iniziato il 21 agosto sullo storico parquet dello Scandinavium di Göteborg. All’esordio contro la Croazia, le ragazze guidate dal CT Julio Velasco hanno imposto fin da subito il proprio ritmo, chiudendo con un 3-0 (25-9, 25-22, 25-23). Tra la potenza a muro di Sarah Fahr e Anna Danesi e i 22 punti siglati da Ekaterina Antropova, l’Italia ha mostrato grande compattezza, superando con maturità anche i fisiologici momenti di calo nel secondo set.
Un avvio lucido, confermato il giorno successivo contro il Montenegro: un altro netto 3-0 (25-13, 25-20, 25-19) frutto di un sapiente turnover che ha evidenziato la profondità della panchina azzurra e la crescita costante di atlete come Stella Nervini e Gaia Giovannini.
La sofferenza contro la Svezia
Affinata la chimica di squadra nella fase a gironi, la vera prova del nove è arrivata contro le padrone di casa della Svezia. Un quarto di finale complesso e nervoso, che ha visto le scandinave aggiudicarsi il primo parziale trascinate da una prestazione monumentale di Isabelle Haak (autrice di ben 43 punti). Nel momento più delicato del secondo set, giocate sul filo del rasoio ai vantaggi, l’Italia ha saputo mantenere la pazienza e ritrovare lucidità.
Con la diagonale composta da Alessia Orro in regia e le bocche di fuoco Paola Egonu (27 punti) ed Ekaterina Antropova (22 punti), la Nazionale ha completato la rimonta vincendo 3-1 (21-25, 26-24, 25-21, 25-23). Una vittoria di carattere che ha spalancato le porte per la semifinale di Istanbul, segnando la tredicesima presenza azzurra tra le prime quattro del continente.

Europei Pallavolo Femminile 2026 Italia: la semifinale
Nella semifinale contro la Polonia guidata da Stefano Lavarini, le Azzurre hanno messo in mostra una pallavolo di altissimo livello. Eccezion fatta per una turbolenza nel terzo parziale, la squadra di Velasco ha condotto il match con padronanza, imponendosi per 3-1 (25-19, 25-19, 21-25, 25-16).
I muri invalicabili del capitano Anna Danesi, la continuità al servizio di Antropova e i 21 punti da top scorer di Paola Egonu hanno disinnescato l’attacco polacco. Una prova di forza corale che ha confermato la capacità del gruppo di gestire la pressione, spalancando le porte dell’ennesima finale internazionale e mettendo nel mirino il sogno del triplete.

La drammatica finale di Istanbul: la Turchia festeggia al tie-break
Il 6 settembre, davanti agli oltre 16mila spettatori festanti della Sinan Erdem Sports Hall di Istanbul, è andato in scena l’atto conclusivo contro la Turchia di Daniele Santarelli. Un match maratona di straordinaria intensità, terminato 3-2 (16-25, 25-22, 12-25, 25-21, 15-10) in favore delle padrone di casa. L’Italia era partita benissimo, dominando primo e terzo set con scarti impietosi e mettendo in mostra la solita alchimia difensiva sostenuta da Eleonora Fersino e Myriam Sylla.
Nel quarto parziale e al tie-break, tuttavia, la spinta del pubblico locale e le giocate devastanti di Melissa Vargas (28 punti) hanno ribaltato l’inerzia del confronto. Nonostante i 28 sigilli di Egonu e i 16 di Antropova, alle Azzurre è mancata la lucidità nei momenti decisivi per contenere il ritorno turco. La sconfitta interrompe una striscia record di 21 vittorie consecutive tra Olimpiadi, Mondiali ed Europei. Resta comunque un argento di grandissimo valore, che conferma l’Italia nell’élite assoluta della pallavolo mondiale.
