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Jiu Jitsu reale: il principe Carlo e lo sport che allena mente e corpo
Le arti marziali stanno crescendo sempre di più. In particolare ce ne sono alcune che fino a poco tempo fa non erano per nulla conosciute e adesso attirano l’interesse anche della famiglia reale. Oggi parliamo di “jiu jitsu reale”, o meglio parliamo della notizia che in questo periodo sta facendo il giro del web. Re Carlo è stato in visita alla storica palestra di Roger Gracie, capostipite della famiglia che ha dato vita al movimento delle MMA e che porta avanti la tradizione dell’arte marziale del Jiu Jitsu Brasiliano. Questa arte marziale, focalizzata sul controllo, sulla fluidità dei movimenti e sulla gestione delle leve biologiche, si sta dimostrando il metodo ideale scelto dall’esponente della corona per mantenere un perfetto equilibrio tra il benessere della mente e la forza del corpo, anche sotto la pressione costante degli impegni istituzionali.
La filosofia dietro l’arte marziale della flessibilità e della tecnica
Per comprendere le ragioni che spingono una figura istituzionale di alto profilo come Re Carlo a conoscere questa disciplina, è necessario analizzare i principi cardine che la differenziano da altri sport da combattimento più violenti o basati sulla forza bruta.

Roger Gracie, capostipite della famiglia che ha dato vita all’UFC e porta avanti il baluardo della storica arte marziale del Jiu Jitsu Brasiliano
Il “jiu jitsu reale” non premia la potenza muscolare fine a se stessa, ma l’intelligenza strategica e la capacità di sfruttare la forza dell’avversario a proprio favore. Nato storicamente come metodo di difesa per i guerrieri privi di armi sul campo di battaglia, questo sport si fonda sulla sottomissione psicologica e fisica attraverso l’uso millimetrico della geometria del corpo. Questa caratteristica lo rende particolarmente adatto a chiunque cerchi un’attività in grado di stimolare costantemente i riflessi mentali, richiedendo una concentrazione assoluta che agisce come una forma di meditazione in movimento.
I benefici fisici di un allenamento completo e profondo
Dal punto di vista puramente atletico, la routine di allenamento di questa disciplina offre un condizionamento del corpo che pochissimi altri sport sono in grado di replicare in modo così armonioso.
Le sessioni sul tatami stimolano lo sviluppo della forza del core, migliorano l’elasticità articolare e aumentano la resistenza cardiovascolare senza gravare eccessivamente sulle articolazioni in modo traumatico.

Re Carlo ha visitato la storica sede della palestra di Roger Gracie per conoscere questa arte marziale che aiuta corpo e mente a migliorarsi ogni giorno con tenacia e disciplina
Re Carlo è rimasto infatti molto colpito dal miglioramento che questa disciplina apporta nell’uomo sia da un punto di vista fisico e posturale che da un punto di vista mentale. Muoversi nello spazio cercando di anticipare le mosse del compagno di allenamento costringe il corpo a utilizzare muscoli stabilizzatori profondi che spesso rimangono inerti nella vita quotidiana sedentaria, garantendo una longevità fisica ottimale e un’energia duratura per affrontare le lunghe giornate di impegni pubblici.
La palestra della mente e la gestione dello stress quotidiano
Il “jiu jitsu reale” o meglio l’interesse dei reali nei confronti di questo sport ci dimostra quanto possa essere d’aiuto praticarlo per trovare un nuovo modo di confrontarsi esclusivamente con i propri limiti e le proprie paure.
Questa disciplina insegna a mantenere la calma e la lucidità mentale anche nelle situazioni di massima pressione fisica, ad esempio quando ci si trova bloccati a terra sotto il peso di un avversario.
Sviluppare la capacità di respirare correttamente e di pensare a una via d’uscita tecnica durante un momento di crisi è una competenza che si trasferisce immediatamente nella vita di tutti i giorni. Provare per credere, ma soprattutto per capire meglio se stessi e ciò che si è e si vuol fare nella vita.
