Sport
Tutti pazzi per il curling
Il curling è spesso uno degli sport più sottovalutati. O perlomeno così lo è per quattro, fino a quando non arriva il momento delle Olimpiadi. Ebbene sì, ogni quattro anni impazziamo tutti letteralmente per questo sport. Forse è anche complice l’oro vinto dagli italiani Constantini e Mosaner nelle scorse olimpiadi invernali di Pechino del 2022. Qualsiasi sia il motivo, ogni quattro anni, tra momenti di tensione davanti alla tv e video ironici su questo sport, ci riscopriamo tutti un po’ appassionati di curling.
Il significato della parola Curling e la nascita di questo sport
Si presume che il Curling sia nato in Scozia nel Medioevo. Sono stati trovati alcuni scritti su uno sport molto simile praticato nell’abbazia di Paisley, nel Renfrewshire, datati 1541. Inoltre, sono stati ritrovati anche due dipinti, del 1565, dove si vedono dei contadini olandesi giocare a questo sport. Ciò è molto plausibile, perché in quel periodo la Scozia e i Paesi Bassi avevano un forte legame commerciale.

Curling
La parola Curling, invece, compare per la prima volta nel 1620, ma il gioco era conosciuto anche con il nome di “gioco tuonante”, per via del suono che producono le pietre scivolando sul ghiaccio.
Ed è proprio dal suono prodotto dalle pietre che deriva il nome attuale di questo sport. La parola curling, infatti, deriva dallo scozzese “to curr”, ruggire, per il rumore delle pietre sul ghiaccio.
Come funziona il Curling
Il Curling è uno sport di squadra, durante il quale i giocatori fanno scivolare le pietre (stone) su una pista di ghiaccio, verso una zona di destinazione, chiamata casa, e contraddistinta da tre anelli concentrici.
La traiettoria delle pietre può essere influenzata dall’azione delle scope da curling, le quali vengono utilizzate da un secondo giocatore per abradere la superficie del ghiaccio.
Le attrezzature sportive
La pietra da Curling, detta anche stone o più semplicemente sasso, è un disco di pietra spessa del peso compreso tra i 17 e i 20 kg, una circonferenza massima ammissibile di 91 cm e un’altezza minima consentita di 11 cm. La pietra dispone anche di un manico nella parte superiore ed è fatta di granito.
C’è poi la scopa, che viene utilizzata per spazzare la superfice del ghiaccio lungo il percorso che sta seguendo la pietra. Inizialmente le scope erano realizzate in saggina, come le scope che venivano utilizzate in casa per le pulizie domestiche. Oggi, nonostante esse siano molto cambiate, hanno mantenuto il loro nome originale.
Le scarpe, infine, sono pensate appositamente per questo sport e presentano due suole diverse: una per scivolare sul ghiaccio, l’altra, al contrario, per non scivolare.
Le stones ufficiali
Le pietre, come abbiamo detto sono realizzate in granito, ma quel che non abbiamo detto è che il granito in questione arriva quasi ed esclusivamente da un unico posto: l’isola vulcanica di Ailsa Craig, in Scozia.

Curling
Il granito che viene estratto sull’isola, infatti, ha delle caratteristiche peculiari che garantiscono una traiettoria stabile dopo il lancio. Il granito dell’isola di Aisla Craig è duro e resistente, ha una bassa porosità e resiste al gelo e alle microfratture.
La pista di Curling
Il campo da gioco è una pista di ghiaccio di dimensioni comprese tra i 45 e i 46 cm di larghezza e 4,4 metri di lunghezza. Alla fine c’è una zona detta casa composta da tre cerchi concentrici.
La particolarità della pista è che il ghiaccio non è liscio. Esso viene cosparso di goccioline d’acqua che rendono il campo ricco di piccoli rilievi. Essi possono essere spazzati via e rendono la pietra più governabile.
