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Tecnologia

Induzione vs Gas: bilancio tra efficienza energetica, controllo della temperatura e impronta ecologica

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Scelta del piano cottura, estetica, abitudine culinaria e tecnologia. Se state ristrutturando casa sapete che una delle decisioni più rilevanti soprattutto quando si tratta di cucina ed economia domestica è scegliere come cuocere gli alimenti cercando anche di essere sostenibili con l’ambiente. Il fornello a gas va ancora per la maggiore e ha dominato sul mercato come standard insostituibile per anni. Adesso però ci sono tante valide alternative, in particolare la tecnologia di induzione ha guadagnato quota trainata anche dalla spinta verso l’elettrificazione delle abitazioni. Oggi mettiamo quindi a confronto questi due sistemi, per analizzare i costi immediati in bolletta e per capire il calore che viene generato o la precisione con cui viene gestito. Obiettivo: trovare la soluzione migliore per un minor impatto sull’ambiente a lungo termine.

Il primato dell’efficienza energetica e la fisica del calore con l’induzione

Disclaimer: in questo articolo non vogliamo darvi il nostro parere su quale sia la soluzione migliore da scegliere, ma piuttosto mettervi di fronte ad un nuovo punto di vista. Detto questo andiamo un po’ sul tecnico e parliamo di quello che è il punto di rottura tecnologico tra il sistema a induzione e quello a fornello.

La differenza sta nel modo in cui l’energia viene convertita in calore. Il tradizionale piano a gas prevede la combustione generata da una fiamma viva che riscalda l’aria circostante prima di toccare il fondo della pentola. Si tratta di un processo che comporta una massiccia dispersione termica, che prevede circa il 60% del calore disperso nell’ambiente, lasciando soltanto il 40% per la cottura vera e propria.

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Perché scegliere l’induzione? Scopriamolo!

Il sistema di induzione azzera quasi completamente lo spreco indicato grazie ad un principio magnetico. Funzione infatti attraverso delle bobine elettriche che sono poste sotto il vetro ceramica. Questo campo magnetico genera calore direttamente e unicamente sul fondo ferroso della pentola. Il risultato è che l’efficienza energetica sale oltre il 90%.

In cosa si traduce questo? In tempi di preparazione drasticamente dimezzati, anche grazie alla capacità di portare ad ebollizione l’acqua in meno della metà del tempo rispetto ad un bruciatore tradizionale.

La gestione millimetrica e il controllo della temperatura

Altra cosa che va valutata a favore del gas è la reattività visiva della fiamma. Tale reattività ci permette di abbassare o alzare il calore all’istante. Nell’induzione moderna questo non è possibile, ma c’è un maggior controllo della temperatura grazie al fattore digitale.

In pratica, poiché non c’è una piastra calda che deve raffreddarsi, l’interruzione o l’aumento dell’intensità magnetica ha un effetto immediato sul cibo. Ma c’è di più, si possono impostare livelli di potenza specifici o temperature esatte al singolo grado centigrado per gestire con assoluta sicurezza la preparazione di alimenti delicati. Un esempio in questo caso sono le culture dei dolci o quella della fusione del cioccolato, dove si rischia sempre di bruciare il fondo della pentola.

La stabilità del calore costante dell’induzione elimina dunque l’approssimazione tipica della manopola del gas dove la potenza della fiamma può variare in base alla pressione della rete o delle correnti d’aria nella stanza.

L’impronta ecologica e la qualità dell’aria domestica

E arriviamo ora a parlare di ambiente. Mentre il piano a gas rilascia inevitabilmente anidride carbonica e altri sottoprodotti della combustione fossile, l’utilizzo dell’induzione a zero le missioni dirette in cucina.

Chi ha l’induzione utilizza quindi il sistema elettrico per impattare di meno sull’ambiente. Ovviamente tutto dipende anche dalla fonte di energia che alimenta l’intera abitazione. Se si tratta di fotovoltaico o di fornitura elettrica derivante da fonti rinnovabili la cottura diventa virtualmente ad impatto zero.

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Zero emissioni e cucina più sana con l’induzione

Infine, ultimo ma non per importanza, oltre ad essere più ecologico, il piano ad induzione è anche più economico e sicuro. La superficie in vetro ceramica infatti rimane fredda o tiepida durante il funzionamento, perché il calore si genera solo per contatto con il metallo. Questo riduce il rischio di scottature accidentali e impedisce al cibo che è fuoriuscito di bruciarsi o incrostare la superficie.

Avrete dunque a disposizione qualcosa che riduce il rischio di incidenti domestici ed è anche più facile da pulire perché il vetro resina richiede solo un colpo di spugna rispetto alla complessa manutenzione di griglie e bruciatori ghisa.

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