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Intelligenza Artificiale

AI robot: il Giappone accelera sulla robotica

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AI robot: il Giappone accelera sulla robotica puntando allo sviluppo di 10 milioni di robot dotati di intelligenza artificiale entro il 2040. Martedì il Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria ha presentato la sua strategia rivista per la robotica basata sull’intelligenza artificiale. I 18 settori che dovrebbero introdurre i robot includono la produzione manifatturiera, la manutenzione delle infrastrutture, la sanità, l’assistenza domiciliare, la gestione delle emergenze e la difesa.

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A man repairs a humanoid robot at the International Robot Exhibition in Tokyo on December 3, 2025. (Photo by GREG BAKER / AFP)

AI robot: il Giappone investe sulla tecnologia con Intelligenza Artificiale

Il Ministero dell’Industria giapponese ha dichiarato di voler introdurre circa 10 milioni di robot dotati di intelligenza artificiale in 18 settori entro il 2040, per far fronte alla crescente carenza di manodopera nel Paese. L’intelligenza artificiale fisica, in grado di rispondere autonomamente all’ambiente circostante, si era finora rivelata difficile da applicare in settori come la logistica, l’edilizia e la gestione delle emergenze. Tuttavia, si prevede che il suo utilizzo si espanderà.

Il Ministero dell’Industria ha inoltre deciso di affidare, per quest’anno fiscale, a Noetra e al National Institute of Advanced Industrial Science and Technology un progetto del valore di 380 miliardi di yen, pari a circa 2,3 miliardi di dollari, per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale applicata alla fisica. Noetra è una nuova società creata da SoftBank, NEC e Honda.

Il ministro dell’Economia, del Commercio e dell’Industria, Akazawa Ryosei, ha dichiarato ai giornalisti al termine di una riunione di gabinetto che sono stati raccolti dati in settori quali l’assistenza sanitaria agli anziani, la gestione delle emergenze, gli impianti di produzione e lo smantellamento della centrale nucleare di Fukushima Daiichi. Ha aggiunto che l’utilizzo di questi dati aiuterà il Giappone ad assumere un ruolo di leadership nello sviluppo dell’intelligenza artificiale per la robotica.

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La corsa dei robot AI del Giappone non è solitaria, anche Cina ed Europa ci stanno lavorando molto.

La corsa alla tecnologia robot AI del Giappone per non restare dietro Cina e Europa

Le aziende giapponesi hanno contribuito a definire l’era moderna della robotica. Forte di una profonda competenza in meccatronica, ingegneria di precisione e produzione, i produttori di apparecchiature originali (OEM) e i fornitori di componenti del Paese hanno stabilito gli standard per i bracci industriali ad alte prestazioni, diventando leader a livello mondiale.

La leadership del Giappone nel settore della robotica è ora a rischio, poiché l’industria si sta spostando da macchine specializzate e monouso a robot multiuso basati su un’intelligenza artificiale avanzata: sistemi in grado di apprendere dall’esperienza ed eseguire un’ampia gamma di compiti in diversi contesti. Si prevede che il settore della robotica multiuso raggiungerà un valore di 370 miliardi di dollari entro il 2040, rispetto a meno di 1 miliardo di dollari nel 2025.

Questa crescita è in parte alimentata da una crescente domanda di automazione, particolarmente acuta in Giappone, dove il declino demografico sta esacerbando la carenza di manodopera e spingendo i ricercatori a studiare casi d’uso non tradizionali per i robot, tra cui quelli nell’assistenza agli anziani, nella ristorazione e nell’agricoltura.

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I robot con AI verranno utilizzati in 18 settori.

C’è un senso di urgenza in Giappone

Le tendenze globali sottolineano l’urgenza per il Giappone di rimodellare la propria strategia nel settore della robotica. Sebbene i finanziamenti per la robotica siano aumentati notevolmente negli ultimi anni, il Giappone detiene solo una piccola quota del totale. Il Paese è inoltre in ritardo rispetto a Cina e Stati Uniti in indicatori chiave come la produzione di componenti e l’attività brevettuale. L’ascesa della Cina è particolarmente notevole: un tempo attore marginale, è ora un fornitore leader di molti componenti critici e ha accelerato la ricerca e sviluppo nel campo della robotica.

I produttori giapponesi non possono compensare la loro limitata presenza nella robotica generica puntando tutto sui robot industriali tradizionali, poiché questo segmento si sta espandendo a un ritmo significativamente più lento. Il Giappone ha ancora la possibilità di raggiungere la leadership nella robotica di uso generale, ma il successo richiederà un cambiamento di strategia decisivo. La prossima ondata di competizione non si vincerà solo con l’hardware; dipenderà da quanto efficacemente le aziende combineranno l’ingegneria di precisione con l’intelligenza artificiale, il software, i dati e l’implementazione su larga scala.

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Il Giappone punta ad essere il leader in questo campo.

Affrontare il cambiamento con gli AI robot

Questo articolo esplora come i produttori di apparecchiature originali e i fornitori di componenti giapponesi possono riposizionarsi per affrontare questo cambiamento, dalla riprogettazione delle piattaforme software e dei modelli di servizio alla creazione di sottosistemi più intelligenti, alla ricerca di nuove partnership e all’accelerazione dell’espansione globale.

Esamina inoltre i cambiamenti più ampi dell’ecosistema necessari per competere, inclusi nuovi approcci all’allocazione del capitale, ai talenti, alla strategia dei dati e alla collaborazione con le istituzioni governative. Se le aziende giapponesi riusciranno ad ampliare le proprie capacità hardware di livello mondiale rafforzando la propria posizione nel software, nei dati e nell’intelligenza artificiale, potranno contribuire a definire la prossima generazione di robotica e diventare partner affidabili per le aziende globali.

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