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Intelligenza Artificiale

ChatGpt 6: Astra fa paura

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Astra

Astra è l’ultimo modello di intelligenza artificiale rilasciato da Open AI e rappresenta un netto salto in avanti generazionale rispetto a tutti i modelli precedenti, segnando di fatto il primo passo verso la realizzazione di un modello AGI, un’intelligenza artificiale generale.

C’è un momento che tutti temono ed è, appunto, il momento in cui verrà rilasciata un’intelligenza artificiale troppo intelligente. Sebbene quel momento non sembra essere ancora giunto, questo nuovo modello ci si avvicina davvero molto ed è per questo che ChatGpt 6 inizia a far paura.

Cos’è un AGI

Un’intelligenza artificiale generale è un modello di AI al momento solo ipotetico. Inizialmente si pensava di aver raggiunto quel traguardo con Astra, ma Astra non è un’AGI, anche se al momento è il modello che più ci si avvicina.

Astra

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Un’AGI è in grado di comprendere, apprendere e applicare la propria conoscenza, a un livello pari o superiore a quello di un essere umano.

Questo tipo di modello è in grado di migliorarsi e adattarsi in maniera autonoma, senza bisogno di essere riaddestrata.

Questo tipo di intelligenza artificiale è ciò che più si avvicina a una vera mente aliena. Ma Astra non è un’AGI, la sua pianificazione dipende ancora dai Prompt ed è ancora limitata.

Cosa può fare Astra?

Se Astra non è un’AGI, allora, cosa è in grado di fare?

Astra è al momento il modello di intelligenza artificiale più avanzato che esista e a dirlo sono gli stessi sviluppatori che, durante il suo sviluppo si sono visti costretti a interrompere momentaneamente i lavori. Questo perché le sue capacità di programmazione e cybersicurezza si sono rivelate essere a un livello di rischio.

Il nuovo modello ChatGpt 6 è un’agente digitale completo e ciò lo differenzia dai modelli precedenti. Esso non si limita solamente a rispondere alle domande che gli vengono poste dagli utenti, ma è in grado di prendere il controllo dell’intera interfaccia del computer e del browser dello stesso.

Astra utilizza in maniera del tutto autonoma il pc nel quale si trova: naviga sui siti web, compila form, gestisce software desktop, organizza file, aggiorna il CRM e gestisce i calendari.

Questo modello di intelligenza artificiale ha un ragionamento scientifico e matematico superiore ai livelli universitari. Esso è in grado di gestire la pianificazione a lungo termine e di correggere gli eventuali errori.

Astra fa paura?

Tutto ciò fa paura? In un certo senso sì. Quando l’innovazione, soprattutto in questo settore, si ritrova a fare dei passi avanti così rivoluzionari ciò spaventa. In questo caso specifico l’idea di una mente scientificamente e matematicamente superiore a qualsiasi essere umano spaventa ancora di più.

Astra

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Questo modello fa un certo effetto a tutti coloro che si intendono dell’argomento, compresi i suoi sviluppatori stessi.

La cosa più spaventa è la velocità con la quale la tecnologia si sta evolvendo. Siamo passati in pochissimo tempo da una chat che rispondeva alle domande poste dall’utente a un’agente virtuale che prende controllo del pc, muove il mouse e svolge tutto il lavoro al posto nostro.

Astra spaventa, inoltre, l’autonomia operativa della quale dispone e dei sotto agenti in parallelo, ovvero la capacità dell’AI di creare delle copie di stessa, in modo di svolgere diversi compiti contemporaneamente.

Infine, ciò che spaventa ulteriormente è la classificazione di rischio, dato che sono stati gli stessi sviluppatori a posizionare quest’AI a un livello di rischio critico.

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