Tecnologia
U1: il robot umanoide da compagnia debutta in Cina
U1: i robot umanoidi realistici di UBTech, progettati per fare compagnia, stanno arrivando nelle case di tutta la Cina. Il modello è dotato di pelle in silicone e intelligenza artificiale emotiva, riflette la volontà delle aziende tecnologiche di espandere la robotica oltre l’uso industriale. Il robot è in grado di sostenere conversazioni e persino di essere personalizzato per assomigliare a persone care o celebrità. UBTech si rivolge a persone single e over 60, proponendo questo androide realistico come compagno per combattere la solitudine.
La rivoluzione cinese nella robotica da compagnia: la nascita degli U1
UBTech Robotics, la prima azienda produttrice di robot umanoidi quotata in borsa al mondo, ha lanciato un umanoide per il mercato consumer progettato per la compagnia personale. Si tratta di un modello dotato di una pelle in silicone realistica e di un’intelligenza artificiale emotiva, in un contesto in cui le aziende tecnologiche cinesi stanno sempre più spostando i robot dalle fabbriche ai salotti domestici.
Il modello U1, presentata martedì a Shenzhen, è disponibile in versione maschile e femminile, rispettivamente alta 183 cm e 168 cm. Questo robot è disponibile nelle varianti Lite, Pro e Ultra. Con prezzi che vanno da 119.800 yuan (17.650 dollari USA) a 990.000 yuan con funzionalità più avanzate.
Ci viene da chiederci che fine faranno questi robot alla morte del proprietario. E poi ci chiediamo che effetto avrà sulla società? Saremo sempre più soli e chiusi nelle nostre case?
Un compagno per la vita
“I nostri robot bionici possono accompagnarvi per tutta la vita”, ha dichiarato martedì (30 giugno) Michael Tam, responsabile del marchio UWorld di UBTech, durante un evento di lancio a Shenzhen, polo tecnologico della Cina meridionale.
“Non ti tradirà mai, ti sarà sempre fedele e ti amerà incondizionatamente.” Pagando a sufficienza, è possibile personalizzare i capelli, il viso e gli abiti degli androidi in modo che assomiglino a una persona cara, a una celebrità o a un personaggio immaginario.
Gli U1, sia maschili che femminili, possono parlare attraverso uno strumento di intelligenza artificiale programmato dall’azienda per offrire parole di conforto se rileva stanchezza o stress, e per imparare a conoscere l’utente nel tempo.
U1 e il mercato di nicchia
Il prodotto è destinato principalmente ai single e agli over 60, un “mercato colossale” in Cina che, secondo Tam, conta rispettivamente circa 120 e 320 milioni di persone. “Queste persone hanno un grande bisogno di compagnia”, ha detto. UBTech afferma di aver già ricevuto oltre 13.300 preordini, con consegne previste a partire da settembre.
La robotica è un settore in forte espansione a livello globale e le startup cinesi hanno compiuto passi da gigante negli ultimi anni , anche grazie al loro accesso alle catene di approvvigionamento già esistenti nel paese. Il modello base U1 può muovere la testa, gli occhi e la bocca e ha un’autonomia della batteria fino a quattro ore, ma non svolge lavori domestici né cucina, e le sue capacità non si estendono nemmeno alla camera da letto.

Per ora questi modelli hanno ricevuto un pre-ordine notevole, ma sono ancora destinati ad un mercato di nicchia.
Niente relazioni intime…per ora
Non è stato concepito per offrire relazioni intime, almeno “per ora”, afferma UBTech. Ma può discutere delle preoccupazioni quotidiane degli utenti, ricordare loro di prendere i farmaci e aiutarli a individuare potenziali problemi di salute. Oppure proporre di guardare insieme una partita dei Mondiali.
L’intelligenza artificiale generativa viene impiegata anche in altri ambiti, nel tentativo di alleviare la solitudine, soprattutto tra le persone anziane. In Corea del Sud, in alcune case di cura vengono utilizzate delle bambole di peluche dotate di tecnologia ChatGPT. Mentre un dispositivo AI simile a una lampada, chiamato ElliQ, offre servizi analoghi di compagnia e monitoraggio della sicurezza.
Lian Jye Su ha dichiarato all’AFP di riconoscere “un valore nei robot di compagnia, seppur in un mercato di nicchia” come quello dell’assistenza agli anziani o del benessere mentale. Ma “devono superare il test della ‘valle perturbante’ per apparire fisicamente ed emotivamente accettabili”, dato che i modelli attuali sono forse troppo inquietanti per vendere bene. Ha affermato Su, riferendosi al fenomeno per cui le interazioni con oggetti artificiali sono così simili a quelle umane da generare disagio.
U1 e la corsa alla tecnologia con AI
La corsa allo sviluppo di strumenti di intelligenza artificiale di cui gli esseri umani si fidino ha sollevato preoccupazioni in merito alla privacy dei dati e al rischio di sviluppare un legame emotivo con una macchina, comprese le accuse secondo cui i chatbot avrebbero incoraggiato i suicidi .mUBTech afferma che i dati elaborati dai suoi robot U1 sono crittografati e non verranno utilizzati per addestrare i suoi modelli di intelligenza artificiale.
Martedì a Shenzhen, l’azienda non ha esitato a richiamare i riferimenti alla fantascienza, mostrando i suoi robot ultra-realistici con abiti e grafica ispirati ai videogiochi. E un’astronave proiettata su un maxi-schermo. Robot di ogni forma e dimensione si possono vedere in molti luoghi della Cina, dagli hotel ai centri commerciali, fino alle fabbriche.
Secondo la banca Barclays, lo scorso anno il Paese ha rappresentato l’85% delle installazioni di robot umanoidi a livello mondiale.



