Gli artisti che difendono i rave

Gli artisti che difendono i rave

Recentemente è stato ufficializzato il Decreto Anti Rave, il quale diventa legge. Tuttavia, sono tantissimi gli artisti che si sono schierati a difesa dei rave party. Scopriamo chi sono.

Perché il Decreto Anti Rave

Nell’agosto del 2021 i partecipanti di un gigantesco rave party hanno invaso un terreno privato tra Toscana e Lazio, ignorando, tra le altre, anche le normative anti Covid. Gli occhi d’Italia erano puntati su quei ragazzi che in pochissimo tempo erano riusciti a radunarsi nel campo, provenienti da tutta Europa.

Rave Party
Rave Party

Ma a scatenare l’indignazione generale è stato il ritrovamento del corpo di un venticinquenne. È da quel momento che si è iniziato davvero a parlare del “problema rave”.

Tuttavia, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è arrivata a novembre del 2022, con il rave di Halloween di Modena. Questo raduno è stato molto più contenuto, tranquillo e corto. Dopo due giorni tutti i partecipanti hanno lasciato il capannone.

Nonostante ciò, si è subito iniziato a parlare del Decreto Anti Rave, il quale ha trovato molti favorevoli e moltissimi oppositori, tra questi moltissimi artisti.

Cosa dice la legge

Chiunque organizza o promuove l’invasione arbitraria di terreni o edifici altrui, pubblici o privati, per realizzare un raduno musicale o avente altro scopo di intrattenimento, è punito con la reclusione da 3 a 6 anni e la multa da 1.000 a 10.000 euro.

Quando dall’invasione deriva un concreto pericolo per la salute pubblica o per l’incolumità pubblica a causa della inosservanza delle norme in materia di sostanze stupefacenti ovvero in materia di sicurezza o di igiene degli spettacoli e delle manifestazioni pubbliche di intrattenimento”.

Questo è un estratto del Decreto Legge approvato dalla Camera il 30 dicembre 2022.

Cosmo e il suo monologo a difesa dei rave

Cosmo, ospite su Rai 2, si è presentato con il suo nome reale per il suo monologo a difesa dei raduni: “Marco, un uomo di 40 anni, sposato, padre di tre figli”. Ciò per normalizzare qualcosa che ultimamente è stato solamente demonizzato.

 

La solita balla: che i rave sono una specie di inferno popolato da zombie. Io non sono uno zombie. Ai rave c’è gente che lavora e studia e che ha una vita normale nella maggior parte dei casi.

Sono persone che ogni tanto hanno bisogno di re-impossessarsi del proprio tempo e del proprio corpo in totale libertà.

Per molti il rave è uno stile di vita, per molti altri è un atto politico, di dissidenza politica. Questo tipo di raduni, pacifici, senza armi e senza scopo di lucro, sono protetti dalla nostra Costituzione con l’art. 17. Proibizionismo e repressione non hanno mai funzionato”.

Morgan e Fiorello

Morgan è intervenuto ha difesa dei rave, sostenendo che prima di vietarli bisognerebbe studiarli e conoscerli e, magari, proporre una valida alternativa. Inoltre, ha anche detto che non bisogna condannare la musica di notte, “la notte fa parte della musica”.

Rave Party
Rave Party

Ci sono aspetti torbidi e contorti nei rave party, ma il punto non è vietarli, arrestare i partecipanti e metterli in carcere, semmai bisogna far sì che non siano attraenti per i giovani, proponendo idee alternative migliori”, ha detto il cantante.

Fiorello, invece, ci ha riso su, facendo anche qualche battuta: “Il povero popolo non lo sa, ma in questo momento anche noi siamo passibili di galera. Se c’è una cosa da fermare… fermate le riunioni di condominio, quelle sì che sono pericolose. Anche noi siamo passibili di denuncia, siamo una decina”.

Mannoia, Bugo ed Erri De Luca a difesa dei rave

Fiorella Mannoia ha semplicemente scritto sui social che “questo decreto anti rave puzza”. Bugo, invece, ha alzato i toni: “Vai vai che ce ne frega delle bollette e della crisi economica, vai allora con contanti e rave party”.

Infine, lo scrittore Erri De Luca, ha lasciato un tweet sull’argomento: “Atto primo scena prima. Il governo individua il grave pericolo delle manifestazioni musicali libere e gratis. Pene da patibolo contro la gioventù”.

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